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Tuesday, March 04, 2008

I radicali si sono fatti truffare: non garantiti i 9 eletti

L'elezione di 9 parlamentari tra Camera e Senato alla base dell'accordo tra Pd e Radicali non appare affatto garantita dal posizionamento che i "candidati" radicali hanno trovato nelle liste del Pd. Basta confrontare le posizioni in lista con i risultati elettorali del 2006, nelle quali il Pd (L'Ulivo) aveva preso su base nazionale oltre il 31% dei voti, usufruendo però dei premi di maggioranza che questa volta difficilmente potrà aggiudicarsi.

Emma Bonino (Senato - Piemonte2, prima in lista): elezione certa

Rita Bernardini (Camera - Sicilia Orientale, quarta in lista): certa
(risultati 2006)

Elisabetta Zamparutti (Camera - Basilicata, terza in lista): incerta
(risultati 2006)

Maria Antonietta Farina Coscioni (Camera - Friuli, quinta in lista): difficile
(risultati 2006)

Maurizio Turco (Camera - Lombardia3, terzo in lista): certo
(risultati 2006)

Marco Beltrandi (Camera - Emilia Romagna, quindicesimo in lista): certo
(risultati 2006)

Marco Perduca (Senato - Toscana, ottavo in lista): incerto
(risultati 2006)

Matteo Mecacci (Camera - Lazio2, quinto in lista): difficile
(risultati 2006)

Donatella Poretti (Senato - Puglia, sesta in lista): certa
(risultati 2006)

Ad una prima occhiata sembra che il Pd si sia limitato a garantire la rielezione dei deputati radicali uscenti più la segretaria, Bernardini. Incerta, e in qualche caso difficile, l'elezione delle new entry.

Veemente la reazione di Emma Bonino, che si è impuntata anche sulla sua candidatura. Vuol essere capolista in Veneto e non in Piemonte. Ma soprattutto sottolinea, e non ha tutti i torti, che i patti non sono stati rispettati. Come verrà ricomposta l'ennesima crepa di questo traballante accordo tutto sui seggi e non sul programma? C'è ancora tempo per qualche ritocco alle liste. Qualche radicale potrebbe scalare delle posizioni, ma a questo punto non crediamo che ne vengano eletti più di 5/6. I radicali finiranno per accettare lo stesso, ammesso che la cifra di rimborso che gli spetta (3 milioni in 5 anni) rimanga quella pattuita.

6 comments:

Fabrizio said...

Fanno fatica a rispettare i patti stipulati tra di loro ...... rispetteranno quelli con gli elettori?

Jetset - Libere Risonanze said...

Ben gli sta ai radicali. Ancora non hanno imparato che a stare con la sinistra ci si bruciano le penne??? Scusami ma hanno fatto ancora una volta la figura dei fessi, preferivo Pannella da solo, quando combatteva contro tutti, eroicamente. Ed alcune battaglie come l'aborto, il divorzio e l'eutanasia mi trovavano pure d'accordo!

Anonymous said...

Alla faccia del liberismo! Ma i radicali non sono contro i dipendenti publici che hanno il "posto" garantito?

Anonymous said...

Per chi non lo sapesse la legge elettorale vigente impone le liste "bloccate": voti il simbolo, gli eletti sono quelli in base all'ordine presentato della lista...

Anonymous said...

i pannelliani e pannella sono giunti alla caricatura di se stessi...

cmq di veltroni e pd non ci si può fidare... è ovvio

Anonymous said...

perché non hanno candidato capezzone?