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Monday, July 07, 2008

Fatti curiosi/Leghisti si scoprono un po' laicisti e laicisti tacciono

Parole grosse quelle di monsignor Gianfranco Bottoni, responsabile delle relazioni ecumeniche e interreligiose della Diocesi di Milano: «Solo un regime fascista o populista arriverebbe a tali metodi dittatoriali. Oso sperare che non siamo caduti così in basso».

Nel merito della vicenda della moschea di Viale Jenner non ne so molto, ma dubito fortemente che, come dice monsignor Bottoni, qualcuno voglia «proibire un diritto costituzionale come la libertà religiosa e di culto».

Avevamo sentito omelie contro la «dittatura del relativismo», ma mai un governo era stato finora definito «fascista» da un membro della Curia. E i "professionisti della laicità", guarda un po', tacciono, quando non applaudono. Siccome ultimamente nel merito condividono le durissime critiche che provengono da alcuni ambienti e organi di stampa del mondo cattolico nei confronti del governo, allora è improvvisamente scomparso l'attacco clericale alla sovranità dello Stato che sono così pronti a denunciare quando si parla di aborto o unioni di fatto.

Su questo blog siamo affezionati al nostro discorso innanzitutto di metodo. Finché la Chiesa cattolica continuerà ad essere organizzata in una forma statuale, e a percepire in modo opaco dallo Stato miliardi di euro in 8 per mille e altri privilegi concordatari, dovrebbe esserci un limite all'intervento dei suoi vertici nella politica italiana.

Ogni volta che la Chiesa mette il becco - tramite membri del clero o i suoi organi di stampa - negli affari politici, a me viene naturale storcere la bocca, al di là del merito, perché lo avverto come un potere di condizionamento indebito – paragonabile, per esempio, a quello che spesso esercitano anche i Sindacati – sul Parlamento e i governi democraticamente eletti, e per di più da parte di uno stato estero. Una volta superato il particolare status istituzionale e finanziario di cui gode la Chiesa in Italia, allora le sue opinioni, e persino una sua eventuale "militanza politica", potranno sempre essere accolte o contrastate nel merito all'interno del libero confronto democratico tra le idee, ma da esse sparirà il sospetto di un'indebita ingerenza.

Dall'altra parte avviene il processo inverso. Qualche leghista comincia ad essere infastidito da qualche ingerenza di troppo della Chiesa nell'azione di governo, e forse a riscoprire il valore della separazione tra Stato e Chiesa. Non mancavano, tra l'altro, nella Lega delle origini, venature anti-clericali nella polemica contro «Roma ladrona». Prima Borghezio, dopo gli attacchi di Famiglia cristiana, escogita un felice slogan: «Famiglia padana non legge Famiglia Cristiana». Ora il ministro Maroni risponde a tono a monsignor Bottoni: «Solo insulti, dovrebbe preoccuparsi della negazione dei diritti dei cittadini milanesi». Non contrattaccando, ma spiegando, come ha fatto per rispondere alle polemiche sull'identificazione dei minori rom, bambini che semplicemente non esistono per nessuno, se non per i loro sfruttatori che si fanno forti proprio della loro non-identità.

Anche questa volta, oltre alla malafede di qualcuno, ci sarebbe «un problema di scarsa informazione». Il governo vuole solo che siano «rispettate le norme igienico-sanitarie, urbanistiche, e i regolamenti comunali». Sarebbe un paradosso se, come dice Maroni, addirittura il direttore del centro islamico avesse davvero «già dichiarato la propria disponibilità al trasferimento». D'altra parte, pare che anche i fedeli musulmani si trovino un po' strettini in quella zona.

6 comments:

Anonymous said...

Ma quando mai il clero da' spiegazioni ? Il mantenuto di Stato Gianfranco Bottoni non può fare eccezione. I musulmani raccogliendosi in preghiera occupano da anni abusivamente il suolo pubblico milanese, era ora che qualcuno lo impedisse. I marciapiedi vanno bene e il Vigorelli no ?

Jetset - Libere Risonanze said...

La chiesa è sempre stata una dei freni dell'Italia.

Anonymous said...

volpi i radicali hanno sempre detto che la colpa dell'attuale attivismo della chiesa sta in una classe politica debole,soprattutto nelle idee ,che si appoggia alla forza organizzata più forte nel territorio.l'ingerenza della chiesa non si presenta in modo molto diverso in francia ed in spagna,ma là i politici hanno tradizioni culturali di autonomia da difendere e sanno perciò resistere meglio.riguardo alle elezioni americane non hai spiegato perché un liberale classico dovrebbe essere contento dell'abrogazione di alcune delle sentenze più importanti per le libertà civili americane che sarebbe una consguenza certa dell'elezione di mccain.roe ,boumediene,lawrence v.texas ,mcclear county,atkins,romer,texas v.doe.sarebbe curioso vedere i presunti libertari giustificare in qualche modo il ripristino delle sodomy laws e la sostanziale accettazione che dei cittadini anche italiani possano essere tenuti in un limbo giuridico senza possibilità di difesa davanti a corti civili.

Anonymous said...

Sono daccordo con l' Imman Mons. Bottoni.

adriano said...

Quel povero piccolo omuncolo che risponde al nome di Maroni farebbe bene a stare attento alle sue condanne in via definitiva...
diciamo che in questo Paese oltre una certa soglia non si può andare, non è permesso di varcarla, per fortuna, oltre quella si fa sul serio.
La vigilanza anti-fascista, vera, fortunatamente è ancora sveglia.

Vi abbiamo fatto ringurgitare il reato di immigrazione clandestina, non passerà nemmeno questa schifezza nazista di cui siete capaci.

a buon intenditor...

Anonymous said...

ma sta zitto che fai una figura migliore.
E gia che ci sei vai pure a lavorare che te probabilmente da come parli il nasino nel mondo vero neanche ce lo hai mai messo.

Emme