Pagine

Tuesday, June 12, 2007

Nuovo numero di LibMagazine

La visita di Bush; il caso Visco e il Partito democratico sempre più vittima del logoramento del Governo Prodi; il ricordo di Enzo Tortora; gli ultimi sviluppi sul caso Welby; i «ballottandi» che bussano alle porte del monsignore. Questi alcuni dei temi trattati sul numero di questa settimana di LibMagazine, che ha già dovuto rispondere alla prima insinuazione.

Pare infatti, che nel corso dell'ultima direzione di Radicali italiani Valter Vecellio abbia affermato: «Tutto quello che ci viene annunciato da Il Foglio [Sabato 9/6 in un articolo pubblicato da Il Foglio si dava notizia, tra le altre cose, della direzione politica di LibMagazine affidata a Daniele Capezzone n.d.r.] suppongo che abbia dei costi e, siccome la minestra non è mai gratis, vorrei sapere chi paga, perché paga e come paga».

Quante cose vuole sapere Vecellio. Così la nota di LibMagazine: «L'associazione LibEdizioni, proprietaria di LibMagazine, appresa la notizia ed al semplice scopo di dissolvere eventuali dubbi dei lettori, precisa che al momento nessun finanziatore esterno ha disposto sostanze a sostegno delle sue iniziative».

Il che, indirettamente, vuol essere anche un invito a farsi avanti.

Con più cazzimma del «sillogismo» di Vecellio parla Malvino.

A proposito, da chi ho sentito pronunciare l'espressione «limaccioso»? Ah, già, ci sono: da Cofferati, nei confronti del libro di Marco Biagi, poco prima che venisse ucciso.

6 comments:

Marco Valerio said...

eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee...Federì, mi pare che stiamo ingrossando i termini oltremisura. Se il termine "lotta" compare in un comunicato delle nuove BR, non vuol dire che ogni volta che lo sento mi venga in mente la morte che mi si avvicina, per mano di Vecellio (!).

Capisco che ormai voi liberal-terzisti c'avete la sindrome da pagellina, ma quella da accerchiamento no...;)

Buon lavoro!

JimMomo said...

Guarda, che francamente certe espressioni e certi toni sono davvero pesanti. Invito chiunque a riascoltarsi l'ultima riunione di Direzione di Radicali italiani, dove si è parlato di "virus", di "stagni limacciosi" eccetera. Siccome conosco Vecellio e gli altri, sentirli fare discorsi da spy story su oscuri complotti, su chi c'è dietro a questo e a quello, come se ci fosse una Spectre capezzoniana, mi fa solo morire dal ridere :-)))

Marco Valerio said...

non ho sentito la direzione, ma senz'altro fa "morire dal ridere" - ora si dice così - pure chi accosta assassini efferati alla propria coraggiosissima iniziativa di aprire una webzine!

Ridimensioniamo un po' il tutto...

JimMomo said...

Fino a prova contraria Cofferati non è un assassino, ma uno che nei confronti di Biagi ha usato il metodo critico, diciamo così, della demonizzazione personale.

Di demoni in casa radicale se ne vedono molti in questo periodo...

offtopic said...

liberali liberisti e libertari...

la radio di tutti...

d'elia che fa il contabile-passacarte invelenito...

pannella che sprofonda in se stesso...

la corte che si indigna...

che misera fine!

patrizia said...

è che lui, il Vecellio, è un esperto di minestre, da Craxi alla rai, deve averne fatto indigestione.