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Friday, June 01, 2007

Scruton, reazionario più che conservatore

«Sono di destra da quando credo nell'autorità, nell'ordine, nella legge, nella proprietà e nella tradizione».
Così il filosofo conservatore Roger Scruton in un'intervista a il Giornale.

Credo nella legge e nella proprietà.
Non nella tradizione.
Nell'autorità e nell'ordine dipende. Se esercitati da poteri costituzionali sottoposti a legittimità democratica.

Difficile, ormai, trovare chi sia contro la proprietà privata, per il disordine e l'anarchia, contro la legge e il principio di legalità. A distinguere Scruton, a identificarlo "di destra", rimane, forse, la tradizione.

Un conservatorismo controcorrente, quello di Scruton? Direi di sì, quindi reazionario, nel momento in cui la storia, i valori e gli stili di vita corrono sempre più velocemente divorando i loro precedenti, "tradizionali", a cui si mostra legato. Ma anti-conformista direi di no. Si può sfidare la corrente, per reagirle e andarle contro, ed essere al tempo stesso conformisti, come esistono i conformisti dell'anti-conformismo.

Ormai anche la sinistra (almeno quella avanzata e liberale) ritiene l'autorità, purché fondata sulla legittimità democratica, la proprietà e il rispetto della legge dei valori, mentre la tradizione è ciò che ancora differenzia conservatori e liberali. Aveva un qualche senso definire anti-conformisti questi concetti quando aveva ancora senso parlare di destra e sinistra e in anni in cui una certa cultura di sinistra, antagonista rispetto i sistemi democratici e capitalisti, era diffusa ed egemone. Andiamo, invece, verso tempi in cui la cultura liberale troverà sempre maggiori spazi a "sinistra". Certo, nulla accade inevitabilmente, e prevengo l'obiezione: l'Italia non fa testo, per milli motivi che sapete bene.

UPDATE: sull'argomento Scruton è più esauriente Malvino.

1 comment:

offtopic said...

Io, più modestamente, mi sento vicino ai libertarian americani.
Risulta pure da quel minitest politico...

ah, eccolo qua: http://www.theadvocates.org/
quiz.html