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Tuesday, October 24, 2006

La battaglia di Michael J. Fox

L'attore Michael J. FoxBioetiche segnala questo video dell'attore Michael J. Fox, colpito anni fa dal Morbo di Parkinson. Sostiene la candidatura di Claire McCaskill a senatrice del Missouri nelle prossime elezioni di novembre, perché l'altro candidato, Jim Talent, si oppone alla ricerca sulle cellule staminali.

15 comments:

tom & jerry said...

Un video incredibile per un problema drammatico. Grazie per il link.
L'intervista su youtube é veramente sconvolgente.

Anonymous said...

mi stringe il cuore vederlo in queste condizioni. M.j.F. è il mio attore preferito e sempre lo sarà. Mi ricorda la mia infanzia. Saluti
ilprincipe.ilcannocchiale.it

fausto said...

un altro infelice che si affida ciecamente alle utopie delle multinazionali farmaceutiche

JimMomo said...

Uh! Che fa, che per caso fuori nevica? Perché di qui ne passano pochi di "no global" che ce l'hanno con le multinazionali...

I commenti sono aperti a tutti, of course.

Anonymous said...

favorevole...


ciao.


io ero tzunami...

Stefano said...

Le reazioni a questo post spiegano adeguatamente la motivazione strettamente elettorale di un political commercial come quello di M J Fox, noto finanziatore dell'Asinello (di Chuck Shumer, per esempio). E' la spettacolarizzazione del dolore.
Se si ascolta il commercial si e' talmente ricattati emotivamente che sfugge un particolare: la totale panzana che ne e' il nucleo. Talent non si oppone alla ricerca sulle staminali. Si oppone all'uso degli embrioni umani, in questa ricerca. E non si dice che nel mondo 40.000 persone sono curate con staminali adulte o cordonali, mentre NESSUNA e' curata con staminali embrionali, per il semplice fatto che non sono stabilizzabili neppure a livello animale tanto che la ricerca privata sta consistentemente ridirigendo i fondi verso le staminali adulte.
Quindi chi cade nella trappolotta propagandistica di partito parte lancia in resta ma non si rende conto che il fine del commercial e' ben altro...
Bravi i campaign stategists dei democrats, gonzo chi ci casca.

perdukistan said...

gonze chi ci casca, ma stronzo tu, se mi si consente il francesimo. "gli embrioni umani" in effetti non e' un'espressione ricattatoria, e' informazione obiettiva

http://perdukistan.blogspot.com/2006/10/una-serie-patetica.html

Stefano said...

Perdukistan, lo stile fa l'uomo (o la donna), quindi ringrazio per lo "stronzo" detto da te e' un complimento.
Quanto al tuo "commento": per le cure con le staminali secondo te cosa si dovrebbero usare? Le staminali di ornitorinco?
E' noto (alle persone senza debiti informativi) che si tratta di staminali tratte da embrioni umani che, allo stato (anche se ci sono esperimenti che vanno in senso diverso) vengono terminati nel processo.
Prima di scrivere cazzate e' sempre meglio connettere il cervello...

JimMomo said...

No, Perdukistan, il francesismo qui, per vari motivi, non è permesso. Non si insulta.

La prossima volta ti banno.

Mi scuso io con Stefano, del quale continuo a non condividere l'opinione.

Joe Tempesta said...

Immagino che né Micheal J. Fox ora, né Cristopher Reeve prima, né Luca Coscioni sperassero di guarire grazie alla ricerca sulle cellule staminali, da ovunque (embrioni, cordone ombelicale, vaso di pandora) venissero.
Immagino che sostengano la ricerca per permettere di avere una speranza agli altri, quelli che si ammaleranno in futuro di Parkinson, di sclerosi laterale amiotrofica, o avranno lesioni al midollo.

Stefano said...

Ringrazio il padrone di casa per la civilta' e la gentilezza.
Cio' nonostante qui non si tratta di essere d'accordo o meno sulle staminali (secondo me, lo ribadisco dai tempi del referendum, chi e' a favore delle embrionali si illude e illude in modo pericoloso, i piu' ingenuamente, qualcuno per interessi concretissimi di bottega), so che non lo siamo. Quel che mi pare sfugga e' la (auto)strumentalizzazione politica del dolore, tra l'altro con una calcolata bugia, visto che lo spot parla di staminali e non di staminali embrionali: comunque la si pensi sulle staminali rimane un doppio imbroglio.
Questo volevo dire e negarlo e' da finti sprovveduti.
Poi delle staminali embrionali (e del loro uso ideologico per fare poi soldi a palate colla vendita degli embrioni residuali, per esempio) possiamo discutere finche' vogliamo, per esempio di malati di alzheimer e di ricercatori che qui negli USA hanno protestato perche' la ricerca sulle staminali (tutte) sta ricevendo fondi in base ad una "moda" e a prospettive assai lontane, mentre cure che hanno potenziale d'uso piu' immediato non ricevono adeguate attenzioni e soldi...

JimMomo said...

Stefano, ti sbagli di grosso. Qui non si fa un atto di fede sulle cellule staminali. Si dice semplicemente che sia il mercato, la comunità scientifica, attraverso la libera ricerca, a capire su quali staminali investire. Ciò che non si vuole è che lo Stato intervenga a chiudere questa strada per motivi etici.

Se le staminali embrionali si riveleranno una falsa speranza, saranno gli scienziati per primi a non investirci più né tempo né risorse.

Forse sulle adulte c'è più mole di investimenti, ad oggi, ma questo anche perché la ricerca sulle embrionali è di gran lunga più difficile dal punto di vista scientifico, anche se in molti continuano a sostenere che sia anche la più promettente.

Per quanto riguarda la strumentalizzazione del dolore, il tuo è semplice razzismo. Se un malato capace di intendere e di volere, come M. J. Fox o come Coscioni, o come Welby, sceglie di impegnarsi politicamente per una causa è un suo diritto, non è un cittadino di serie B, costretto a nascondere il suo dolore, ed è libero di farlo mostrando al resto della cittadinanza le sue condizioni.

Che questo dolore muova e commuova e susciti emozione e compassione più che una cellula è un problema degli idolatri dell'embrione.

Stefano said...

Mi spiace che ad una uscita corretta faccia seguito una sparata del genere di cui sopra.
Razzismo? La beceraggine del termine (i malati sono una razza?) si commenta da se.
Quanto all'idolatria dell'embrione io so che Jim Momo, io e chiunque altro siamo stati embrioni: questo e' un dato di fatto.
Da cui si parte per ragionare in punta di diritto: si puo' usare dell'umano? Molti, credenti e no, ritengono di no. Dove sta l'idolatria?
Mi pare invece che si tratti di una posizione assai prudente che impedisce lo sfruttamento dell'essere umano anche quando una maggioranza si organizzasse "democraticamente" per poterlo fare.
Con le premesse antropologiche radicali tale garanzia di valore fondamentale dell'essere umano si perde e l'arbitro, come si nota dal tuo ragionamento, diviene il mercato (nemmeno la democrazia). L'uomo valutato come un chilo di verze...

Stefano said...

Cito "Camillo" di Christian Rocca, proprio perche' non sta dalla mia parta ma guarda in faccia l'evidenza, senza rifugiarsi dietro a facili e ricattatorie accuse di "razzismo".
"Non capisco perché i sostenitori della ricerca sulle staminali (gruppo di cui faccio parte anch'io) debbano sempre imbrogliare un po': non è vero, come dice Michael J Fox nello spot, che impedendo la ricerca embrionale si negano le cure a milioni di persone. Non c'è nessuna cura, per ora. Finché si continuerà a imbrogliare, a raccontare balle, a parlare di cure che non esistono, gli avversari della ricerca avranno sempre ragione."

Anonymous said...

Scusate se mi intrometto nelle vostre discussioni...ma è solamente per esprimere il mio pensiero su un attore che ho sempre stimato ed ammirato e di cui sto leggendo l'ultimo libro("un uomo fotunato").La questione è molto ampia e c'è chi è pro e chi è contro alla ricerca sulle staminali, ma dire che si spettacolarizza il dolore mi sembra un po'esagerato.Mi sono documentata sulla fondazione di MJF,sulla sua battaglia,nelle sue parole c'è tutto tranne la volontà usare la propria persona per "doppi scopi";anzi,questo posso dirlo con sicurezza,Michael è un uomo con tanti difetti(come tutti noi)e che ha commesso diversi errori nella sua vita,ma è una persona umile e stupenda e se non fosse stato per una giusta causa non l'avremmo visto in uno spot.