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Tuesday, October 03, 2006

Io sto con Voltaire

L'assassinio di Theo Van Gogh e la rinuncia a proiettare il suo film; la persecuzione che ha costretto all'espatrio la deputata olandese di origine somala Ayan Hirsi Ali; le violenze seguite alla pubblicazione di alcune vignette satiriche su Maometto; la campagna d'odio e violenze orchestrata come reazione a un discorso tenuto dal Papa all'Università di Ratisbona; un'opera di Mozart cancellata dal programma di un teatro a Berlino; e, ora, quanto sta accadendo al francese Robert Redeker. Sono solo alcuni dei casi, i più noti, in cui l'estremismo islamico globalizzato è riuscito a intimidire persino le società occidentali, che, spesso indotte all'autocensura sull'islam, danno l'impressione di sacrificare il principio della libertà d'espressione a un malinteso spirito di tolleranza.

Quanto sta accadendo da noi, che in teoria godiamo per legge scritta di tutte le libertà fondamentali, dà la cifra di quanto possa essere pesante la cappa di oppressione sulle società musulmane, dove quelle libertà non trovano garanzie neanche nella legge.

Magdi Allam, sul Corriere, ha parlato di «Jihad della parola». Il caso di Redeker l'ho appreso da un completo post di No Way:
Il 19 settembre, in reazione all'ondata di minacce contro Benedetto XVI, ha scritto un pezzo sul Figaro in cui denunciava l'islamizzazione strisciante della società francese, tracciava un interessante parallelismo tra l'islamismo e il comunismo e definiva il Corano «un libro di inaudita violenza» e Maometto «un capo militare spietato, saccheggiatore e massacratore di ebrei». Condivisibile? Non condivisibile? In ogni caso il tam tam della jihad in rete si metteva in azione minacciando morte, pubblicando sui siti islamismi la foto e l'indirizzo del "bersaglio" e invitando i fedeli a farsi giustizia. Nel frattempo Al Jazeera (rete controllata dai Fratelli Musulmani che qualcuno anni fa definiva "la CNN del mondo arabo"... non si sa riderne o piangere) provvedeva ad infiammare gli animi, già infiammabilissimi, della Umma e dell'islamismo europeo. Risultato: Redeker ha perso il lavoro (era professore di filosofia in un liceo di Tolosa), vive sotto scorta ed è senza fissa dimora, dato che è costretto a spostarsi in continuazione per evitare di essere assassinato. Il mondo intellettuale francese si mobilita, André Glucksmann fa del proprio meglio per creare un fronte di supporto a Redeker e per cercare di inoculare qualche germe di coscienza in una società francese (ed europea) che appare invece completamente inebetita e che fissa chi si appresta a distruggere le sue libertà più essenziali come un coniglio, immobile, fissa il serpente che sta per divorarlo...
Non farsi intimidire, non cedere all'autocensura, riaffermare con forza il principio della libertà d'espressione (per quanto condivisibili o meno, volgari, oscene, o blasfeme, possano essere le opinioni espresse), proteggere chi è minacciato. E' tanto ciò che il mondo della politica, dell'informazione, della cultura, può fare. Non abituiamoci ai metodi del fascismo islamico.

Alcuni siti cattolici hanno lanciato la campagna «Noi stiamo con il Papa», in difesa della libertà d'espressione. Tuttavia, si son fatti prendere la mano definendolo «il baluardo a difesa della libertà e della civiltà di tutti noi», mettendo nelle sue mani la difesa delle nostre libertà, ma è bene ricordare che dalla Santa Sede non udimmo parole in difesa delle vignette satiriche su Maometto bensì di rimprovero alla satira blasfema.

Per quanto mi riguarda, preferisco quindi stare con Voltaire, come ha scritto il blog Sgembo, «ma se il Papa vuole venire a farci compagnia è sempre il benvenuto...»

9 comments:

Anonymous said...

Beh, per come vanno le cose con la consulta islamica, mi sa che tra poco... pure qua da noi...

P.S.: ehi Joim, capisco il tanto lavoro e lo studio... ma un maggior dialogo coi tuoi aficionados lettori... almeno un po'
ciao

JimMomo said...

Dialogo il possibile ;-)

E comunque i commenti li leggo tutti.

remember said...

04 ott 00:02 Incontro Zapatero-Blair: piu' controlli su immigrazione

MADRID - E' necessario ''rendere piu' stringenti i controlli alle frontiere'' dell'Unione europea per frenare l'immigrazione clandestina. Si sono trovati d'accordo nel loro incontro ieri a Madrid i primi ministri di Spagna e Gran Bretagna, Jose' Luis Rodriguez Zapatero e Tony Blair. Il premier britannico, in visita di 24 ore in Spagna, ha elogiato la ''leadership in Europa'' di Zapatero, che chiede un maggior appoggio dall'Ue e una politica comune europea sull' immigrazione, trovandosi a fronteggiare un afflusso massiccio di clandestini africani alle Canarie: oltre 25.000 dall'inizio dell'anno. (Agr)


LA COPPIA PIU' BELLA DEL MONDO STUPISCE ANCORA SOLO QUELLI DELLA SINISTRA SENZA SE, SENZA MA, SENZA SPERANZE E SENZA FUTURO (almeno nei paesi moderni... e non penso di certo al nostro)

Sgembo said...

Bene, ora siamo in tre ;-)
Ciao!

Anonymous said...

La crisi delle vignette satiriche danesi, ha offerto un tipico esempio di disillusione cattolica. Inizialmente, i leader ecclesiastici criticarono la pubblicazione delle caricature di Maometto. Ma quando i musulmani reagirono con l'uccisione di preti cattolici in Turchia e in Nigeria, per non parlare delle decine e decine di cristiani trucidati nel corso di 5 giorni di scontri tra musulmani e cristiani in Nigeria, la Chiesa replicò ammonendo i musulmani nelle parole del Cardinale Angelo Sodano, il segretario di Stato del Vaticano: "Se diciamo ai nostri che non c'è libertà di offendere, dobbiamo dire agli altri che non c'è libertà di distruggere". "La reciprocità dovrebbe però essere un'esigenza sempre sottolineata sia nei contatti politici con le autorità dei Paesi islamici sia, ancor più, nei contatti culturali", ha aggiunto l'Arcivescovo Giovanni Lajolo, ministro degli Esteri vaticano.

Il papa sarà pure stato un coglione, in italia, per colpa di 25.000 coglioni ora governa prodi!!!In Gran Bretagna, invece, nel corso di una manifestazione svoltasi all'esterno della Cattedrale di Westminster, Anjem Choudary portavoce di Al-Ghurabaa ha chiesto che il Papa "venga sottoposto alla pena capitale".
In Iraq, l'Armata dei Mujahideen ha minacciato di "rovesciare le croci nella casa del cane di Roma" ed altri gruppi hanno lanciato minacce da far gelare il sangue.
In Kuwait, un importane sito web ha esortato ad una violenta punizione contro i cattolici.
In Somalia, il leader religioso Abubukar Hassan Malin ha incitato i musulmani a "dare la caccia al Papa e ad ucciderlo senza esitazione".
In India, un eminente imam, Syed Ahmed Bukhari, ha chiesto ai musulmani "di reagire in maniera tale da costringere il Papa a chiedere scusa".
Un importante elemento di Al-Qaeda ha annunciato che "l'infedeltà e la tirannia del Papa potranno essere fermate solo se verrà perpetrato un grande attacco".

Dunque, le famigerate parole papiste, già pronunciate sei secoli or sono da un imperatore bizantino, Manuel II Paleologo, mentre si trovava a dialogare con un erudito persiano, inducono ad una riflessione, proprio tenendo conto delle ire funeste di marca terroristico-islamica:il trambusto musulmano ha l'obiettivo di proibire ai cristiani di essere critici nei confronti dell'Islam e di imporre così all'Occidente le norme della Shari'a. Se gli occidentali accettassero questo principio nevralgico della legge islamica, sicuramente ad esso ne farebbero seguito altri.

Morale? continuare a disporre della libertà di espressione riguardo all'Islam costituisce una importante difesa contro l'imposizione di un ordine islamico.


ciao.


io ero tzunami...

Anonymous said...

Ne avevo scritto brevemente sul blog, ma era ovviamente passato del tutto inosservato. Sono ben contento che Magdi Allam abbia dato il giusto rilievo alla cosa.
azioneparallela

Anonymous said...

il nodo è l’ideologia dell’odio che trasforma le persone in robot della morte, un nodo che l’Italia dice di voler sciogliere, ma che è da tagliare prima che, come un tumore, uccida tutti noi.
Magdi Allam
04 ottobre 2006

Ale said...

Più che con il Papa io sto con Maghdi Allam!
ALe

nullo said...

quattro