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Friday, October 13, 2006

Tanto si litiga che il duopolio resta

Strano tempismo del disegno di legge Gentiloni sul riassetto del sistema televisivo. Più d'uno se n'è accorto. Stefano Folli, su Il Sole 24 Ore, che nota la strumentalità con cui questo importante tema è affrontato, sia da parte del Governo, «fin troppo tempestiva» la sua iniziativa, che di Berlusconi: «Buttando tra i piedi di Berlusconi la nuova legge sulle televisioni, anche il centrosinistra ha compiuto un'operazione politica. Da un lato ha difeso gli interessi della tv pubblica, così come Berlusconi protegge quelli della sua tv commerciale. Dall'altro ha reso più conflittuali i rapporti fra gli schieramenti, e così facendo ha aiutato la propria compattezza interna. La quale era messa a rischio, lo abbiamo visto, sulla finanziaria. Non a caso, la ricerca di accordi sugli emendamenti fra maggioranza e opposizione è stata scoraggiata dai vertici del centrosinistra. Ne sa qualcosa Capezzone con il suo "tavolo dei volonterosi". Ma in fondo nemmeno Berlusconi crede alla battaglia parlamentare sulla legge di bilancio, da lui giudicata "inemendabile". Ognuno, a destra e a sinistra, preferisce presidiare il proprio accampamento. E uno scontro di maniera sul riassetto tv è quel che ci vuole per rinsaldare le rispettive truppe. Sapendo, per di più, che il duopolio resta in piedi.

Far credere che tutto cambi per far sì che tutto resti com'è.

Anche per Massimo Franco il disegno di legge è stato annunciato proprio ora per «allentare la pressione su una finanziaria contestata anche dall'Unione» e per «ricompattare la coalizione su un tema al quale l'elettorato di sinistra è molto sensibile».

1 comment:

ettore said...

La nuova riforma Gentiloni toglierà, dal 2009, due canali della TV, con la motivazione di rendere il mercato più libero.

Ora, non credo sia necessaria sapere cosa è il Darfur per porsi due semplici domande, e magari rispondere:

1) Come si può parlare di mercato libero, quando una commissione stilerà una norma per obbligare la vendita, e le modalità, delle frequenze?

2) Chi saranno quegli imprenditori che rischieranno i loro denari per aprire un canale televisivo in Italia dove ogni 48 ore la classe politica minaccia nuove riforme TV, e ogni qualche anno le fanno davvero ?

Provo rispondere alla seconda: a) Imprenditori i cui denari non sono i loro, b)Imprenditori che hanno un santo a palazzo Chigi. In due parole :"capitani coraggiosi"