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Thursday, September 06, 2007

I dilemmi della sinistra

Proprio in questi giorni, con le polemica sulla sicurezza divampata con le dichiarazioni del ministro dell'Interno Giuliano Amato e quella mai cessata sulle tasse, che coinvolge sia Padoa-Schioppa sia Prodi, la sinistra italiana sta affrontando i due temi su cui tradizionalmente, nei paesi democratici, agli occhi degli elettori le sinistre sono più inaffidabili: tasse e sicurezza, appunto.

Le sinistre europee hanno già fatto i conti con queste due difficoltà, alcune, come il New Labour di Blair, con successo. Proprio Blair ha posto la sicurezza, la lotta alle illegalità e alla microcriminalità, particolarmente odiosa perché colpisce i ceti medi e meno abbienti, tra i temi centrali del rinnovamento del suo partito.

Le due questioni sono centrali oggi anche nel dibattito interno alla sinistra italiana, tanto da oscurare a volte ciò che accade dall'altra parte. Centrali per la sinistra ma ancor di più per il Partito democratico, che per primo dovrebbe caratterizzarsi per un'idea non retrogada della sinistra e del conflitto politico. Veltroni, Rutelli e Amato sono i più impegnati su questo fronte, ma stanno facendo abbastanza?

Liberare la sinistra da vecchi tabù su tasse e sicurezza è incompatibile con qualsiasi tipo di alleanza con la "Cosa Rossa". Non so dire se i tre ne abbiano consapevolezza per il futuro, ma la dimostrazione è davanti agli occhi di tutti. Le loro pur caute fughe in avanti provocano tensioni crescenti all'interno del Governo Prodi, ma non possono permettersi di provocarne sia pure indirettamente la caduta. Almeno non adesso.

Il miracolo politico di Veltroni, Rutelli e Amato sarebbe quello di far nascere il Pd sotto nuove stelle politiche, al contempo senza rompere l'Unione prima della (o sulla) Finanziaria, altrimenti eventuali elezioni sarebbero perse. Riusciranno ad arrivare a primavera raggiungendo anche il primo obiettivo?

Se, insomma, Veltroni vuole costruire su basi nuove il Partito democratico, non può fare a meno di scontrarsi con l'impietosa esperienza di governo dell'Unione, implicitamente sconfessando governo e coalizione.

3 comments:

Anonymous said...

CERTEZZ DELLA PENA SIGNIFICA PER ESEMPIO CERTEZZA DELL' ESPULSIONE PER CHI NON SOGGIORNA LEGALMENTE NEL NOSTRO PAESE.
LA "IZQUIERDISTA" SPAGNA DI ZAPATERO ACCOMPAGNA SULL'AEREO FINO A DESTINAZIONE ANCHE OVE NECESSARIO CON L' USO DELLA COERCIZIONE GLI STRANIERI ILLEGALI DOPO UN PERIODO DETENTIVO IN CENTRI TEMPORANEI PER UN MASSIMO DI 40 GIORNI.
COMUNICARE QUESTA NOTIZIA AGLI INTELLETUALI E ALLE SOUBRETTE DEL POPOLO DI SINISTRA DEL "VIVA ZAPATERO"

ALEX

ALEX

Anonymous said...

Che ti devo dire, a me la Cosa Rossa fa lo stesso effetto della carbonara che abbiamo mangiato sabato scorso a Trastevere.

www.francesconardi.it

adriano said...

Il bandito Giuliano, noto amico di Craxi e di mazzettari, tangentisti e corruttori della liquida Milano Ornella Vanoniana, col suo tipico livore da servetto fetish del potere, ha tirato fuori la boutade di fine estate; per risolvere i problemi di sicurezza italioti azzanniamo i lavavetri alle caviglie. Perbacco! Domenici, col suo aplomb chic aveva già lanciato l'amo, e la noblesse laico-massonica, capitanata dal principe Caracciolo (non quello della Samp) e dal suo giornaletto modaiolo (non Velvet) gli ha fatto eco. Applausi, bene, bravo, bis!
Peccato che quando i tangentisti ex socialisti devono andare ad affrontare la mala con le palle (quella che scioglie i bambini nell'acido per capirci) se la fa sotto. In quel caso il dottor sottile, da buon topolino, si defila nel suo buco d'alemiano e tace, in attesa del formaggino di consolazione. Chissà con quanta tenacia perseguiranno i responsabili della strage di Duisburg. Chissà se nel pacchetto sicurezza è previsto anche l'esercito contro i pizzini postali di ritorno. Quelli che con un sola cartolina con l'indirizzo sbagliato, e un italiano stentato, hanno comunicato quanto bastava (che smacco per i balbuzienti intellettuali della Milano salottiera). Fuori dalla Sicilia o vi facciamo risaltare in aria!
Bene, bravi. Prendete esempio da Blair. Hanno messo in scena un finto attacco alla metropolitana di Londra e hanno ucciso (letteralmente) un brasiliano che passava di lì e aveva l'unica colpa di essere scuro di carnagione (si sa, sotto la metro incombono le ombre e la vista a volte fa giacomo giacomo! Che cari i super poliziotti del labour... che efficenza british)

Adesso aspettiamo trepidanti che nel pacchetto il topomarcio accolga una possibile richiesta di qualche teo-dem/neo-con alla 'carbonara', che so, la binetti che chieda di proibire i baggy pants all'italiana che mostrano quella sconcezza dei boxer Dolce e Gabbana (per allinearci alla lungimirante Atlanta che teme i pericolosissimi Snop Doggy Dog e Ludacris). Questioni di sicurezza nazionale e di ordine pubblico, mica cazzi!

Aiuto, marziani, venite... vi prego... venite... spazzateci via, non meritiamo di far parte di questa grande armonia del cosmo!

www.adrianoangelini.net