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Sunday, September 30, 2007

L'Ucraina cerca la sua Thatcher

Oggi al voto l'Ucraina e qui si fa il tifo per i due partiti democratici e filo-occidentali, per la coppia Yushenko-Timoshenko. Però si giocheranno la loro ultima occasione per non tradire la rivoluzione arancione, che sembra comunque aver cambiato la mentalità del paese: dovranno restare uniti e procedere con le privatizzazioni in modo trasparente. Questo si attendono i loro elettori.

Intervistata dal Corriere, Yulia Timoshenko, che in caso di vittoria sarà il primo ministro, assicura di voler «lottare per le riforme», di voler essere «la Thatcher di Kiev».
«Volevo fare le riforme e lottare contro la corruzione, ma mi trovai sola e gli oligarchi di ogni colore ottennero il mio allontanamento... Che la gente sia delusa è vero. Ma in sei mesi non nasce un bambino, figuriamoci se il mio governo poteva cambiare l'Ucraina. Ora i tempi sono più maturi, io ho imparato a coprirmi le spalle e l'impegno a lottare contro la corruzione ha conservato il suo richiamo. Da noi i profittatori fanno il bello e il cattivo tempo, l'Ucraina non può restare nelle mani di gruppi di magnati che badano esclusivamente ai loro interessi privati. E poi ci serve una magistratura davvero indipendente. L'avventura di piazza Majdan ha cambiato la coscienza collettiva, oggi sono le élites politiche a dover inseguire la nuova consapevolezza popolare».
Buoni raporti con Mosca, nella «reciproca sovranità», senza trascurare, serebbe «sciocco», i «legami storici e culturali». D'altra parte, l'ingresso nell'Ue e l'adesione alla Nato rimangono dei modelli, obiettivi a medio-lungo termine, «nei tempi che saranno necessari».

1 comment:

Hermes said...

"la Thatcher di Kiev"???

ma ragazzi, avete presente che la Timoshenko non è che l'hanno paracadutata in Ucraina direttamente dalla Columbia University ma era un membro a pieno titolo della nomenklatura del vecchio regime, al pari di Yushenko e di Yanukovich?
Ma basta una figa con una permanente strana e quattro idiozie raccontate ai giornali per imbambolarvi a sto modo?
Andiamo, su... non ci vuole mica sto grande QI per capire che la realtà, forse, è un filino più complessa delle semplificazioni bianco-nero, buono-cattivo, filoccidentale-filorusso...