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Friday, June 16, 2006

Natura è cultura

E' vero, come scrive Corrado Ocone su il Riformista, che cattolici e ambientalisti dànno troppo per scontata «la naturalità della natura». Ci credono «a priori, senza mai porsi un dubbio». La naturalità della natura diventa quindi «un luogo comune», un altro di quei nocivi «automatismi del pensiero» che non ci fanno fare molti passi avanti.

Dunque, «tutto ciò che viene giudicato pertinente alla natura», definito «naturale», viene giudicato «di per se stesso e senza appello positivo e da favorire». Al contrario, tutto quanto è percepito come «tecnico e artificiale», contiene in sé un'essenza «demoniaca e contronatura».

Dal nucleare alla fecondazione assistita, dagli ogm alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Trattandosi di problemi seri, occorrerebbe affrontarli «facendo appello esclusivamente alla nostra responsabilità di esseri umani, senza nessuna autorità esterna alla nostra coscienza che ci dia garanzie e certezze, badando laicamente alle conseguenze delle azioni», spiega Ocone:
«Tutto sarebbe più facile e tanti luoghi comuni presto scomparirebbero se prima di tutto si eliminasse dal nostro orizzonte mentale e dai nostri discorsi quello che è il luogo comune per eccellenza, quello da cui tutti gli altri discendono. E cioè, appunto, quello che afferma che esiste una natura in sé e che ciò che le pertiene va rigorosamente distinto e separato da tutto il resto».
D'altronde, non fa anche l'uomo parte della natura? Non è quindi "naturale" ciò che egli fa? La distinzione di quanto è "naturale" da quanto non lo è in verità è molto arbitraria. Il concetto di natura però non lo definirei «dubbio e vago», piuttosto è il concetto che forse più di ogni altro risponde alla nostra cultura: attraverso le sue lenti filtriamo la realtà giungendo a una concezione idealizzata di natura.

Per fare un esempio. Esiste in natura l'omosessualità, dunque come può dirsi «contro natura», se non avendo come metro di giudizio una concezione idealizzata o religiosa di natura, comunque in tutto derivata dalla propria cultura storica e antropologica di riferimento?

10 comments:

Nihil said...

La mia risposta preferita è "l'omosessualità è contro natura? Certamente. Come gli antibiotici e il latte pastorizzato."

Comunque, che queste facezie non ci distolgano dalla domanda più urgente, ossia: dove trovare altre immagini possibilmente peccaminose delle gentili signorine fotografate?

Maurizio said...

Queste cose dovrebbero essere ovvie, comunque e' sempre bello che qualcuno ne scriva.

Aggiungo che l'omosessualita' e' un fenomeno naturale anche in un senso diverso: nel senso che non e' un fatto esclusivamente culturale, ma genetico: vedi http://tinyurl.com/pyxy6

Ottavio said...

Ricordiamo che natura vuol dire anche malattie, sofferenza, morte, non solo uccellini che cantano e farfalline che volano di fiore in fiore...

La sessualità, come del resto la maggior parte delle cose tangibili e non in questo universo, è bella perchè varia.

www.mariniello.net said...

Per il Conservatore difendere la natura è un dovere. GM

ciccio said...

Forse ti confondi con le guardie forestali?

Anonymous said...

Ciao Fede, non sono a Sestri e quindi non so se ti hanno crocifisso o no. a parte scherzi (boni, stavo scherzando davvero), il tuo post mi fa venire in mente una provocazione (premesso, non sono medico): le bambine iniziano ad avere il ciclo a dodici anni, circa. la natura vuole che da quel momento, grosso modo, siano fecondabili. nel passato spesso era a quell'età che davvero iniziavano a fare figli. d'altronde, se la natura è la pietra angolare ... e allora perchè oggi se si mettono in cinta le dodicenni si va in galera? non si segue madre natura? ora, auspicando che io non mi becchi del pedofilo, eppure se fosse chissene, a me su questa domanda non è mai arrivata risposta. Come quell'altra che parlava di trapianti e trasfiusione del sangue ... chissà.
Ciao, Mixumb

Anonymous said...

'per Prodi e compagni vale il principio zapateriano: se la sinistra vede, per causa di forza maggiore, diminuire i margini di manovra e di novità in campo economico, si cambia cavallo di battaglia. Le riforme zapateriane su famiglia e ricerca non costano nulla, fanno identità, e chi se ne importa degli embrioni.' il foglio di oggi.

la faccia come il culo

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Astrolabio said...

ma tu nel 1986 che hai votato? (lo so, probabilmente sei troppo piccolo per essere colpevole)

adriano68 said...

Bravo Fede, concordo pienamente. Aggiungo che in 'Natura' nulla si crea o si inventa ma tutto si scopre (perché già c'è) e si trasforma. Quello che noi percepiamo non è che una percentuale infinitesima di ciò che esiste. I nostri occhi e i nostri sensi, limitati, sono in continua evoluzione. Viviamo sigolarmente poco più di mezzo secolo e in questo breve lasso di tempo contribuiamo ognuno a modo suo alla scoperta di nuove cose. Di nuova consapevolezza, soprattutto. Siamo strumenti nelle mani di Dio. E chi si arroga il diritto di sapere al posto suo cos'è Naturale o meno è un povero cerebroleso complessato.
L'omosessualità non solo è 'naturale' perché deriva dai geni (concordo pienamente) ma anche perché fiorisce su un terreno di coltura adeguato (in quel caso natura=cultura). E' come un seme; se lo getti su una roccia non fiorirà mai, ma se trovi il terreno giusto...

baci

anticristo said...

assolutamente vero. sono contraddizioni logiche sotto gli occhi di tutti, e pure questa specie di giusnaturalisti di comodo papali continuano imperterriti