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Wednesday, June 28, 2006

Solidarietà al senatore Malan

Il senatore Malan lancia il regolamento verso la presidenzaCome si è conclusa la vicenda è la conferma che si è trattato di un colpo di mano

Spieghiamo in breve cosa è accaduto oggi al Senato, che mi pare cosa da non poco conto. Subito dopo il voto di fiducia al decreto legge «milleproroghe», approvato con 160 voti a favore su 161 presenti (l'opposizione è uscita dall'aula), Marini ha dato la parola al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, per l'annuncio della seconda richiesta di fiducia, sul decreto legge «spacchettamento ministeri». Apparentemente un decreto tecnico, si dirà, ma in realtà sommamente politico, perché rappresenta l'atto costitutivo del governo, che sancisce i delicatissimi accordi tra i partiti sulla composizione della squadra di governo. Insomma, se non passa, ricomincia il valzer di poltrone e poltroncine.

Già ieri la CdL aveva chiesto di discutere, prima della fiducia, le questioni pregiudiziali di costituzionalità sul decreto. Sulle pregiudiziali non si pone la fiducia, quindi il voto è meno "blindato". Senza prima discutere e votare le pregiudiziali non può esserci il voto di fiducia. Richiesta però negata. Stamani, la nuova richiesta, ma il presidente del Senato, Marini dà invece subito la parola al ministro Chiti, che pone la fiducia (dal resoconto stenografico - qui il video).

Ci troviamo ben oltre la solita polemica sull'eccessivo uso dello strumento della fiducia (già due volte), accusa che le due coalizioni si rimpallano. Si tratta di un'ulteriore restrizione, contro il regolamento, del dibattito parlamentare.

Si legge all'art. 93 del regolamento del Senato: «La questione pregiudiziale, cioè che un dato argomento non debba discutersi, e la questione sospensiva, cioè che la discussione o deliberazione debba rinviarsi, possono essere proposte da un Senatore prima che abbia inizio la discussione... La questione pregiudiziale e quella sospensiva hanno carattere incidentale e la discussione non può proseguire se non dopo che il Senato si sia pronunziato su di esse».

Il senatore Lucio Malan (FI) protesta e viene espulso, ma si rifiuta di lasciare l'aula e la "occupa" per otto ore.

Finalmente, in serata, la situazione si sblocca e il compromesso dimostra che si è trattato di un vero e proprio colpo di mano.

L'aula del Senato verrà riconvocata martedì prossimo. La CdL accetta che in questo caso eccezionale venga votata la fiducia senza pregiudiziali, ma viene riaffermato che l'opposizione «avrà sempre la possibilità di votare prima le pregiudiziali» qualora verrà messa la fiducia ad un decreto. Detto in altri termini, la presidenza e la maggioranza promettono che l'eccezione non si ripeterà. Resta, quindi, quella di oggi, una ferita gravissima.

Insomma, il senatore Malan aveva ragione.

21 comments:

Otimaster said...

L'obbiettività è un dono prezioso, in questo caso dai prova di saperne fare uso, preziosi i link penso che ne farò uso contro i miei commentatori che appoggiano la tua coalizione, mi sa che questo giro ti toccheranno attacchi bipartisan, peccato questa volta sicuramenteohfvza non li meriti.

Abr said...

Concordo con il Master. Maximum respect. Okkio ai fatti, non alle pugnette.
ciao, Abr

Sostiene Proudhon said...

ho seguito la cosa sul corriere.it, e mi era sembrato che la cosa non fosse pulita. leggendo il tuo post, ho la conferma che si sia trattato di un fatto grave (se qualcuno ha una versione diversa o elementi nuovi, farebbe bene a segnalarlo, ovviamente). a questo punto, però, mi chiedo:
1)come funziona il meccanismo delle pregiudiziali? quante se ne possono porre? l'unico aribitro è il presidente del senato? non c'è un sistema per avvalorare la "manifesta fondatezza" (o infondatezza) della pregiuziale? non esiste un qualche ricorso?

2) qual'è il compromesso che è stato raggiunto?

inyqua said...

direi che chi ha parlato di 'colpo di stato' c'è andato molto ma molto vicino....

Chris said...

Gravissimo quello che è successo. E come al solito con la sinistra tutto passa con poche parole sui telegiornali. Se fosse successa una cosa così con il CDX, si sarebbe gridato allo scandalo per mesi, parlando di golpe e di tirannia. Invece sono sicuro che domani , a parte qualche testata, non si dirà nulla.
E' una vera vergogna.

Paolo di Lautréamont said...

Grazie, e continuiamo con questo stile e chiarezza, che fa bene a tutti.

JimMomo said...

Grazie per i commenti, mi sono un po' informato ed è nato questo post.

Colpo di stato mi pare eccessivo, è un'altra cosa, colpo di mano nela gestione dell'assemblea è più esatto.

Non sa presi rispondere a tutte le domande sulle pregiudiziali. E' un dibattito, con voto, sulle pregiudiziali di costituzionalità di una legge. Una volta chiesto, va fatto prima di proseguire.

Il compromesso è che la sinistra per stavolta la passa liscia, cioè su questo decreto non ci saranno pregiudiziali, ma l'eccezione non si ripeterà, assicurano.

Effettivamente a parti invertite sui media sarebbe stato diverso, però invito TUTTI a fare attenzione al rispetto della legalità delle istituzioni. Non a farci caso solo quando riguarda la nostra parte politica!

ciao

panka said...

cavolo che apertura mentale e che senso della realtà. abbagliato. ciao

Mithrandir said...

Stavolta non posso che farti i complimenti per l'onestà intellettuale. Come nel caso di Scalfaro, magari non si tratterà di un golpe, ma almeno che non facciano come pare loro coi regolamenti. Ma non era Forza Italia il partito di quelli che vogliono parcheggiare in seconda fila?
Ciao

ciccio said...

Punzi, lei è un gigante. Non c'è risposta migliore ai volgari attacchi che regolarmente deve affrontare.

Anonymous said...

"... però invito TUTTI a fare attenzione al rispetto della legalità delle istituzioni. Non a farci caso solo quando riguarda la nostra parte politica!"

Sì, se non fosse uno dei primi atti di una coalizione che per 5 (cinque) anni ha settimanalmente gridato al golpe!!!

il dolce Enrico

Anonymous said...

Perché voi onesti intellettualmante fate citazioni sempre incomplete?
'1. La questione pregiudiziale, cioè che un dato argomento non debba discutersi, e la questione sospensiva, cioè che la discussione o deliberazione debba rinviarsi, possono essere proposte da un Senatore prima che abbia inizio la discussione. Il Presidente ha tuttavia facoltà di ammetterle anche nel corso della discussione qualora la presentazione sia giustificata da nuovi elementi emersi dopo l'inizio del dibattito.'

Anonimo polemico

JimMomo said...

"Anonimo polemico", non vedo dove la tua esatta integrazione dimostri la tendenziosità della mia citazione. Anzi, la parte che riporti, che ho tolto per non appesantire troppo, è ancora più garantista, perché dà modo di ammettere le pregiudiziali anche se la richiesta giunge nel corso del dibattito. Dov'è, quindi ragione di "polemica"?

Grazie per la completezza, comunque, meno per l'anonimato.

Domiziano Galia said...

Il Presidente ha facoltà di ammettere pregiudiziali anche in corso ok. Ma da qualche parte sta spiegato il potere del Presidente in merito alla richiesta? Cioè deve concederle per forza o può, regolamento alla mano, non concederle? Perché in questo caso non ci sarebbe stata alcuna violazione.
Certo, un comportamento poco elegante.

il Castello said...
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il Castello said...

Ottimo, ma e' la sintesi che manca. Questo e' un atto perfettamente in linea con la conduzione del gioco da ancor prima che fosse avvenuto lo spoglio alle politiche. Il "golpe" c'e' stato allora, cosi' come la violazione delle piu' elementari regole democratiche. Questo e' solo un corollario, o un assaggio in stile Violante per mettere alla prova l'astuzia della controparte. Certo, questo governo di democratico sembra avere proprio poco: dai numeri, fino al metodo.

Sostiene Proudhon said...

convinto della tesi sulla democrazia e la procedura di jimmomo, mi sono appassionato a questo post e al tema trattato. è stato desolante leggere i colleghi di molti dei miei colleghi di sinistra, sicuramente meno colpevoli della falsa informazione che ha fatto l'unità. è stato invece molto produttivo leggere il verbale della seduta parlamentare, dal quale emerge con chiarezza che fin dal giorno prima malan ha chiesto ripetutamente la parola arrivando a mettere per iscritto la sua richiesta (nonostante non sia necessario) ed emerge altrsì che dopo il primo voto di fiducia, malan non fa a tempo a chiedere la parola che marini frettolosamente da la parola a chiti, sostenendo poi che per regolamento il ministro no può essere interrotto.
stando ai dati fin'ora raccolti (non si sa mai potrebbero emergere ulteriori cavilli), sembra palese la gravità di ciò che è successo. mi perdonerai quindi jimmomo se, citandoti con molto picere, affronterò anche io il tema che hai messo in luce perché ritengo se ne debba assolutamente parlare il più possibile

attila said...

In realtà non è così. Sbagliate un po' tutti. In realtà aveva ragione il Presidente del Senato, Marini, al quale può essere imputata solo la massima fiscalità, ma questa non è una violazione del regolamento.

La questione pregiudiziale, se sollevata, dev'essere, per consuetudine, discussa e accettata. Naturalmente se sussistono le condizioni.
Quello che però è fondamentale per capire come si sono svolti i fatti è l'art. 91 che riguarda il divieto di interruzione dei discorsi. Se leggete lo stenografico vedrete che nell'ultima parte il Sen. Pastore di FI ha chiesto di parlare, ma il Presidente aveva già dato facoltà di parola al Ministro Chiti. Era quindi impossibile l'interruzione, anche se Chiti non aveva ancora iniziato a parlare.
Il Presidente avrebbe forse potuto fare un'eccezione, ma perchè avrebbe dovuto?
In fondo l'ordine d'iscrizione a parlare è presente già prima delle sedute e tutti possono segnarsi, nei limiti sempre prescritti dal regolamento.

Insomma, tanto rumore per nulla

Snake said...

Linkato!

Mauro said...

Attila... A come atrocità... doppia T come terremoto e traggedia...
leggi qua:

"Solidarietà è arrivata al presidente del Senato da parte di gran parte della maggioranza. Non sono mancate però voci fuori dal coro come quella del diessino Massimo Villone che ha ricordato che «sarebbe stato opportuno lasciarlo parlare. Non a caso questo si chiama Parlamento. La mia personale opinione è che sarebbe stato meglio favorire la discussione sulla pregiudiziale»."
http://www.iltempo.it/approfondimenti/index.aspx?id=981589

Sostiene Proudhon said...

Attila, mortacci tua (: P) stiamo portando avanti questa discussione su due blog diversi e mi hai fatto finire col leggermi per ore e ore lo stenografico non solo del 28, ma anche della mattina del 27 e del pomeriggio del 27. alla fine ho scritto tutto sul mio blog, giusto per non avere la sensazione di tempo sprecato. cmq, quello che emerge, è che Malan e gli altri chiedono ripetutamente di discutere le pregiudiziali a partire dal 27 mattina. addirittura arrivano a fare richiesta per iscritto, ove non necessario. il 28 lo ripetono ancora, dicono "signori del senato, vogliamo porre le pregiudiziali, è fondamentale, altrimenti se chiti prende la parola chiede la fiducia e poi non si può più discutere". eppure, votata il PRIMO decreto, nemmeno il tempo che Malan già ha alzato il microfono e chiede la parola che marini dice che la paorola va a chiti per il seocondo decreto, senza ascolta nessuno. a quel punto malan protesta e marini gli risponde che non si può interrompere il ministro, ma è un escamotage perché ste benedette pregiudiziali vengono chieste da ben 2 giorni. se vuoi gli altri dettagli, ho fatto il riassunto dei resoconti.