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Thursday, June 29, 2006

Separati in Camera

«Ho rassegnato le mie dimissioni da presidente del Gruppo parlamentare della Rosa nel Pugno a Montecitorio poiché per ragioni politiche si è determinata una paralisi persino nell'attività ordinaria del gruppo. Non mi nascondo che questo stato di cose deriva da una crisi della Rosa nel Pugno che, purtroppo, da latente è diventata evidente».
Roberto Villetti (Sdi), al termine di una riunione dei deputati (Ansa, 17,53).

Da tempo l'impressione è che proprio a livello della quotidiana attività parlamentare vi fossero due gruppi separati. E, si badi, non è questione di "stili" diversi, ma di dove si vuole andare. Occorre avere chiari la natura, gli obiettivi e i contenuti ideali del progetto, altrimenti ci si prende in giro.

9 comments:

Tudap said...

Se il vostro unico programma è il laicismo non andrete da nessuna parte e non vi seguirà nessuno

semplicemente liberale said...

Quoto Tudap.

E aggiungo: il liberalsocialismo, come volevasi dimostrare...

Maurizio said...

Credevo che i punti di Fiuggi fossero il manifesto di dove si vuole andare. Lo avevano firmato anche i compagni dello SDI, mi pare.

Robinik said...

Veramente a prendere in giro anche voi stessi siete stati voi.

"l'impressione è che proprio a livello della quotidiana attività parlamentare vi fossero due gruppi separati"

liberali e Socialisti... che fenomeni!

Adesso devi chiedere scusa a D'Alema :D

luca said...

miiii ma c'hai sempre 'ste tre/quattro cornacchie che fan craaacraaa appena scrivi qualcosa eh!

(secondo me è gente che nel sonno urla "jiiim! frustami! frustami!")

Ottavio said...

Liberi pensatori e cauti calcolatori.
Difficili da intrudere l'uno nell'altro, ma vale (valeva?) la pena provarci, unica vera novità in un panorama politico un po' troppo monotono e cristallizzato nel secolo scorso.
Poi che non piaccia è tutto un altro paio di maniche.

panka said...

Cavolo.. solo ieri eri
liberal-locialista,o meglio radical-socialista e ora? quante altre capriole ti attendono?

Esperimento said...

OT Potremmo provare a chiedere a Veltroni di esporre le gigantografie di Ghilad Shalit come fu per Florence Aubenas?

JimMomo said...

Ben detto, Luca, anche secondo me è così ;-))

Ottavio, non credo che il progetto non fosse valido. L'ho detto un sacco di volte, c'è da vedere se ci sono uomini e capacità giusti.

Comunque, se si apre il dibattito non potrà che essere positivo. E se degli spezzoni non sono convinti, meglio che vadano...