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Friday, June 30, 2006

Movimentista o istituzionale?

Ombre e luci nella manovra bis di 8 miliardi di euro in due anni varata oggi dal Governo. Nel contesto è stato approvato un decreto legge per la concorrenza messo a punto dal ministro per lo Sviluppo Bersani. La strada intrapresa sembra quella giusta sulle liberalizzazioni. A quanto si apprende i settori interessati sarebbero le banche, gli ordini professionali, i taxi e le farmacie. Attendiamo di vedere nero su bianco se si tratta di misure concrete o di facciata.

Non ci piace, lo diciamo subito, che sarebbero stati esclusi gli ordini dei medici e dei giornalisti. Tra l'altro, per quanto riguarda l'ordine dei giornalisti, non è in gioco solo il libero mercato, ma anche la libertà d'espressione. Irresponsabile, inoltre, l'assunzione di ben 23,500 precari nella scuola pubblica. Indiscriminata, senza alcun criterio di efficienza o contesto di riforma, in contraddizione rispetto al necessario rientro della spesa pubblica. Il più puro assistenzialismo da combattere.

Questa è la Rosa nel Pugno. Nel frattempo, ecco un'iniziativa che incarna alla perfezione cosa dev'essere la Rosa nel Pugno. Come contenuti e come metodo. Capezzone ha presentato alla Camera il suo manifesto per «uno statuto degli outsider e una nuova alleanza sociale». Liberalizzazioni e riforme strutturali per un'economia più liberale, quindi più giusta. La presenza di Marco Follini (Udc), Maurizio Sacconi (FI), Luigi Angeletti (Uil) indica che anche il metodo è quello "laico", pragmatico, senza pregiudiziali, che impegna su proposte concrete e non su valori astratti. Se il "clericale" Follini e il "laicista" Capezzone si ritrovano sullo stesso fronte la posta in gioco dev'essere proprio alta.

Ci viene voglia di chiedere a Villetti: trova abbastanza "sociali" le questioni affrontate? Se sì, perché non c'era nessuno dello Sdi? L'iniziativa di Capezzone è "movimentista" o "istituzionale"? Forse, più semplicemente, è politica...

12 comments:

Phastidio said...

Ad una prima lettura le misure di competitività mi pare abbia luci ed ombre, alcune misure potrebbero essere incisive, altre mi paiono cosmetiche. Ci farò un post lunedi...

Zagreo said...

Mi risulta che i precari della scuola da assumere fossero già stabiliti dal piano triennale del precedente governo.

JimMomo said...

Sì, probabile.

giuseppe said...

Abbiamo dovuto aspettare un paio di lustri per vedere provvedimenti che vanno nel senso delle liberalizzazioni ed ecco che subito parliamo di 'ombre'.

Ne venissero tutti i giorni di queste ombre...

Comunque sia, ricordo che il governo della CdLv (Casa delle Libertà vigilate) nel 2005 ha assunto 30.000 precari nelle Poste scopo campagna elettorale.

Ricordo anche che dal 2001 al 2005, la spesa pubblica è aumentata di 2,5 punti di PIL finanziata col debito pubblico e con veri e propri 'buchi' - vedi Anas e Ferrovie e Grandi lavori rivelatisi un "Grande Bluff".

Ed infine, credo di non sbagliare (ma accetto correzioni documentate) dicendo che ci sono più liberalizzazioni nel decreto di oggi rispetto a tutti i provvedimenti degli ultimi 5 anni.

Mi sembra si stia voltando pagina e forse, almeno in questi casi, sarebbe meglio esprimere incoraggiamenti un pochetto più convinti. O no?

Un saluto.

JimMomo said...

Tutti dati, mi pare, di cui su questo piccolo blog si è chiesto conto.

Sì, se questi provvedimenti non si riveleranno di facciata (speriamo) e resisteranno ai contrattacchi, sarebbe più di quanto fatto da Berlusconi in 5 anni.

Basta come incoraggiamento?

Maurizio said...

Vorrei sentire che ne pensano Della Vedova e in generale tutti quelli che sostenevano che non c'e' spazio per le liberalizzazioni a sinistra.

carlomenegante said...

Non liberalizzare l'OdG è una carognata bella e buona

formamentis said...

Diamogli coraggio, dai, aldilà della logica destra/sinistra, proprio nel momento in cui la RnP vacilla... ma io per chi voto adesso?

Maurizio said...

Questo significa che, ad esempio, all'ordine degli avvocati sara' vietato porre limiti alle tariffe verso l'alto e verso il basso? Oppure semplicemente che il governo lascera' all'ordine la liberta' di decidere se mettere o non mettere limiti? C'e' una bella differenza.

Gion said...

Infatti Jim: in una settimana più di 5 anni. Mi raccomando però, consiglia ad Amato di rafforzare la scorta a Bersani: il Partito Professionisti Combattenti l'ha messo nel mirino. E il capo dell'ordine degli avvocati l'ha definita una "legge limacciosa". La chiameremo "legge Bersani" nella tragica eventualità. Ma mi faccia il piacere.
Se questa è la misura delle palle liberalizzatrici di Prodi, cioè quella di uno che comincia a spremere da quei blocchi che non l'hanno sostenuto e che politicamente non contano una sega(anzi,più si bastonano più si ha consenso) ci sarà da ridere quando si presenterà col piatto in bocca davanti ad Epifani e Montezemolo, visto che lì il bastone l'hanno loro. O pensi davvero che chiederà aperture liberalizzatrici dicendo che i professionisti hanno già dato, sebbene obtorto collo(come si fa con la feccia)? E per sgombrare il dubbio: a me vanno bene, in linea di principio, misure che eliminino privilegi (ricordiamolo: a loro volta introdotti dallo stato), ma per tutti. Dunque mi aspetterei, per esempio, l'eliminazione del salario minimo. Ps: l'unico ordine che ha reale capacità interdittiva non è stato toccato: perchè?

Phastidio said...

Ho anticipato la scrittura del post. Riguardo l'ordine dei giornalisti, non vedo immediati impatti economici sul benessere dei consumatori dalla sua cancellazione, forse la linea-guida delle decisioni immediate è stata dettata dallo loro rilevanza economica.

www.mariniello.net said...

Dobbiamo ammettere che sul fronte le liberalizzazioni, la sinistra vuole fare più di noi. Bene la proposta: adesso aspettiamola al varco del Parlamento.
Le resistenze saranno forti.
Ci sono dei però, e tanti. Ma prima o poi si doveva iniziare. Ha iniziato la sinistra, un applauso alla sinistra. GM