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Sunday, March 11, 2007

Ds eredi più fedeli dell'immobilismo del vecchio Pci

Ieri, alla manifestazione "Diritti ora!", il segretario di Rifondazione Franco Giordano ha fatto un'autocritica non da poco per un comunista: ha riconosciuto cioè, citando divorzio e legge 194, che è stato un errore nei decenni scorsi da parte dei comunisti aver ritenuto che i diritti civili venissero dopo quelli sociali. Oggi sappiamo, ha aggiunto, che non possono essere disgiunti e non devono esserlo mai più.

Allo stesso tempo l'ammissione di una verità storica sempre negata da parte post-comunista e un significativo passo in avanti, se verrà confermato nei fatti.

Una forte discontinuità, quella di Giordano, con la tradizione autoritaria e moralista berlingueriana, che continua invece a caratterizzare i Ds.

Nel frattempo, infatti, dirigenti Ds per il Pd, facevano pressioni su Cecchi Paone per impedirgli di attaccare il Vaticano.

Il Partito democratico, se mai nascerà, si prepara ad essere tra i partiti più conservatori tra le sinistre europee. E sui diritti si farà scavalcare a sinistra addirittura dai comunisti, dai quali, dal punto di vista dottrinario, non ci si aspetterebbe tale attenzione ai diritti "borghesi".

Il fatto curioso, invece, è che pur chiamandosi comunisti - e non c'è dubbio che lo siano - sempre più la vera eredità del vecchio Pci, nei suoi aspetti più deteriori e nel suo immobilismo sociale, resti saldamente in mano ai Ds, mentre Rifondazione assume più i tratti di un partito antagonista, anti-capitalista e anti-americano sì, ma movimentista. Insomma, conservatori i primi, reazionari i secondi, che quanto meno però mostrano di sapersi adeguare al vissuto del "loro popolo".

4 comments:

Anonymous said...

ma dai...i rifondaroli comunisti quali pii - ed unici - alfieri dei diritti civili...

a prescindere che a sinistra, squallidamente neocentrista o pessimamente estremista che dir si voglia...sinistra che nel suo intimo, è riconducibile ad un "noi univoco" ancora oggi, poiché tutta quella "sinistra", neocentrista e/o estremista all'occorrenza, ha origine "una" dalla deleteria e deteriore utopia comunista...a "sinistra", dicevo, quanto alla retorica sui diritti civili, è tutto un magna-magna generale...

ora, scontata questa piccolissima particolarità...non credo proprio che comunismo e diritti civili vadano d'accordo...

la storia forse non insegna granché ma questo, io l'ho imparato eccome!!!

ma forse è solo perché io non sono politicamente corretto...almeno non così tanto da ritenere "buoni" i comunisti.

nemmeno i "nostri".

aggiungo "nostri" perché solo qui da noi, un manipolo di rozzi comunisti, grazie alla retorica ( ancora!!! ) della resistenza...sono portati sempre sugli allori e non ritenuti, viceversa, la più grande piaga dell'umanità!

ah, scusate, dimenticavo gli altri comunisti buoni, quelli che piamente e democraticamente governano il venezuela di chavez e la cuba di castro...

per non parlare degli altri comunisti, quelli meno buoni di tutti...i comunisti cinesi.

ecco, lancio una provocazione...i "nostri" comunisti italiani, così buoni, bravi e pii, già impavidi difensori dei diritti civili e bla, bla, bla,...li vedrei bene a professare questa loro gratificante attitudine ( presunta ) posta a beneficio dei diritti civili della "gggente"...proprio in cina e proprio contro i diktat dei loro omologhi cinesi, oltremodo comunisti.

ecco la via per i difensori dei diritti civili...quella della seta...ma non intesa come agio...perché per quella via, con tali intenti "purificatori"...si va piuttosto in "guerra" e nella lotta, è noto...non esistono agi ma solo sacrifici ed abnegazione alla causa.

ecco, la redenzione della cina, per ogni pio comunista italiano...è l'unica vera battaglia per cui varrebbe la pena di immolarsi sul piano dei diritti civili...

vadano in cina a condurre la loro nobile lotta!

e la mia non è solo una provocazione fine a sé stessa...non del tutto...perché è vero che in cina, piuttosto che in valsusa...c'è bisogno di chi giunga in massa a lottare a favore dei diritti civili della "gggente"...e se questo vale per chi si professa difensore dei diritti civili...ancor più vale per i comunisti che si vogliano fregiare pure di questa qualità ( qualità? i comunisti?? ahaaaaaaaaa...grassa risata! ).

in cina sì che la rivoluzione marxista troverebbe suolo fertile!!!

già li vedo, i nostri pii comunisti che infarcendosi la bocca di "diritti civili" e "pacifismo"...calpestano il suolo cinese con il loro ennesimo, variopinto corteo...eh sì, ogni buon comunista-pacifista dovrebbe agognare di immolarsi fuori le mura di pechino...dopo aver combattuto a testa alta per la tutela di quei diritti elementari che in cina...non sanno nemmeno che esistono.

coraggio, pii comunisti italiani, strenui difensori dei diritti civili senza se e senza ma...partite in massa verso il lontano oriente e combattete, combattete senza pietà contro gli aguzzini che impiccano o fucilano la "gggente", le stragi silenziose e non del "nemico" politico, la quotidiana repressione dei poveri contadini che sopravvivono ai margini dell'impero, la tacitazione di qualsivoglia forma di dissenso come pure il sistematico stravolgimento dell'ambiente e l'inquinamento che ne deriva.

andate...la caac, compagnia di bandiera della repubblica popolare di cina...ha appena rinnovato il parco macchine e molti scali sono stati aperti anche ad altre compagnie, tra cui in particolare quelle dell'america caraibico-latina...

pechino-caracas-l'avana???

ma non era parigi che...valeva una messa?

p.s.: buon viaggio, comunisti miei belli...però non dimenticate che quando si fanno questi tipi di scali...non si può lasciare il bagaglio a mano sul volo e quindi, c'è il rischio che il viaggio risulti stancante e stressate per il continuo e ripetitivo prendere, scendere, risalire, risistemare...

ciao.


io ero tzunami...

Davide said...

Tsunami, non trovo corretto parlare di comunismo in Italia, ma di post-comunismo.
Credo che sui diritti civili, merito forse anche del Partito Radicale, i post-comunisti abbiano attuato una svolta col passato (ormai remoto).
E, se prima l'unica liberalizzazione che li animava era quella della droga, oggi ci sono anche i diritti dei gay.
Un passettino alla volta...anche se credo che di liberalizzazioni economiche non ne parleranno mai.

Anonymous said...

post???

ma dai...ma se l'italia è infestata pure dalle...minoranze trotzkyste!!!

e poi...a guardare bene la ( presunta ) "conversione" bertinottiana...mi sembra che non sia una grossa novità...piuttosto l'ennesimo fumo negli occhi, uno zuccherino così come si da ai cavalli - anche se brocchi - per ammansirli...perché è vero che al divorzio...chiamiamolo così ( ah...se ci fossero stati già i dico...sarebbe bastata una semplice raccomandata a/r!!! ) con lo stalinismo nudo e crudo, già il vecchio pci ci era arrivato ( più o meno ) sotto l'imperio di tal berlinguer enrico.

inoltre, mi sembra di ricordare che quella pia organizzazione di ( estrema...va bene? ) sinistra che a tutt'oggi si fregia della dicitura comunista, affiancata dall'altra che si scrive...rifondazione...che si scrive orgogliosamente in tal modo, cazzo!!!...ha da poco approvato un nuovo statuto che più o meno, recita così...<< il partito della rifondazione comunista rigetta ogni concezione autoritaria e burocratica, stalinista o d'altra matrice, del socialismo >>.

miei cojoni...a prescindere che vorrei capire bene cosa si intende con...<< d'altra matrice >>...peccato che mentre san bertinotti fausto si vanta di questa nuova vocazione para-umanitaria del comunismo italiano...in mezzo alle strade, nei cortei, alle manifestazioni di qualsiasi natura...meglio se movimentiste e/o antiamerikane...i rifondati comunisti, militanti a tempo pieno, veri professionisti della disubbedienza organizzata...diffondono i soliti testi sacri sulla pia cultura comunista, con lodi ed apprezzamenti dell'opera di lenin e qualche vivo rimpianto per l'epopea staliniana che fu...

senza dimenticare gli onnipresenti applausi ad un certo ernesto, a cuba ed al suo benecomato...dittatore???...mentore di una fulgida lotta per la conservazione, nel tempo, di una rozza dittatura affamatrice.

lula un poco è caduto nella stima dei neocatecumenali rifondati...ma chavez è sempre in auge!!!

senza dimenticare il tenace allineamento di berty & coo...alle posizioni dell'anp, che è sì orfana di arafat ma che trova sempre, soprattutto in italia...mandrie di padri putativi.

infine, accennando ancora alle solite polemiche antiamerikane...tralascio le invettive razziste e più propriamente...antisemite...contro israele.

last but not list...il prossimo incontro ( venerdì 16 ) che i comunisti movimentisti...terranno in quel di firenze ( credo ) con esponenti dei sedicenti ( come le brigate rosse...terroristi, infatti ) gruppi della "resistenza" irakena ed afgana...

in conclusione, partendo dal presupposto che i comunisti - purtroppo per noi - in italia ci sono ancora...forse non sono tanti ma sicuramente...sono troppi, almeno per i miei gusti...partendo da questo presupposto, ritengo che quella di bertinotti sia una squallida strategia di compromesso, vero cerchiobottismo...una strategia intrisa di puro massimalismo che se da un lato strizza l'occhiolino ad una ipotesi di neo-comunismo governativo, dall'altro...fa spudoratamente petting con le allegre formazioni movimentiste e/o disubbedienti, che essendo ormai orfane del sessantottismo ( questo sì...post...post-sessantottismo ) più truculento ed ideologizzato...si sono ridotte a nutrirsi di sterili surrogati ideologici.

anzi, direi che a conti fatti...'sti comunistacci-dinosauri...si nutrono di un solo surrogato...che è l'antiberluskonismo.

stolti comunisti ( ancora ) e pure grandi pirla!


ciao.


io ero tzunami...

Davide said...

Post sicuramente, dopo la caduta del muro di Berlino, e dopo la caduta dell'URSS.
Credo che in Italia, esistendo il Vaticano, il post-comunismo sopravviverà molto più a lungo rispetto agli altri stati europei.
Si parla molto di socialismo, di liberalismo, ma il Vaticano è troppo vicino al Quirinale (geograficamente parlando e non solo...) e al Parlamento.
Credo che i radicali siano stati l'unica, piccolissima forza che è sopravvissuta negli anni (morto il PLI, morto il PRI, morto il PSI, morto il PSDI,) che si è opposta all'assolutismo della maggioranza dei partito politici italiani.