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Wednesday, March 21, 2007

La concretezza della moralità politica

Due domande semplicissime, ma stringenti.
Avendo dimostrato in più occasioni che è disposto a pagare riscatti o a fare concessioni politiche, il nostro governo non ha forse messo in pericolo tutti gli italiani all'estero - giornalisti, ingegneri, imprenditori, ma anche semplici turisti, e non solo in Afghanistan - rischiando di innescare un'atroce e globalizzata industria dei sequestri, "visto che gli italiani pagano bene"?

E dal punto di vista della moralità politica, dopo aver gioito per la salvezza di Mastrogiacomo, quale dovrebbe essere il nostro sentimento collettivo di italiani se solo uno dei cinque talebani liberati si renderà responsabile - cosa probabilissima - di venti morti in un attentato contro civili o in un attacco alle truppe Nato? Certo, la differenza è che di queste vittime non vedremo mai la disperazione di mogli, madri, sorelle e figli.

Non c'è ambiguità che tenga, non c'è via di fuga immaginabile, di fronte a queste due semplici domande.

3 comments:

stamparassegnata said...

sottoscrivo

Ismael said...

No, hai ragione, davanti a certi interrogativi ogni evasività si dilegua. Assieme, aggiungo io, agli artifici retorici di chi vorrebbe vedere una contraddizione in termini dei c.d. pro-life nell'affrontare tutta questa vicenda. Il discorso, per la verità, è rimasto sempre quello: non si può mettere una sola vita in conto al rischio (o alla quasi certezza...) di perderne molte altre.

Anonymous said...

sei un poco apocalittico ma...

in ogni caso, da un governo farsa, cosa ci si può aspettare???

certo, c'è pure chi condivide l'operato del governo operetta.

bertinotti, addirittura...ne è orgoglioso.

orgoglioso???

or...goglione, direi...


ciao.


io ero tzunami...