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Saturday, March 24, 2007

Il blog e l'arte del comunicare onestamente

Il blog come arte del domandare (Wind Rose Hotel) o dell'asserire, per provare a dare qualche risposta (1972)?

Dibattito interessante e quanto mai opportuno. A me pare che il succo del bloggare sia: chiunque non disponga di una tribuna sui media tradizionali è potenzialmente in grado di dare risposte più meditate, più frutto dello studio, e meno equivoche tramite il blog. Il che non significa che tutte lo siano e che tutti ci riescano, ma i blog sono competitivi - e molto - rispetto ai media tradizionali. Dunque, guai a smettere di dare risposte.

Chi prova a dare le risposte non per questo ha rinunciato alla funzione del dubbio. In qualsiasi percorso di ricerca esiste anche il momento in cui occorre mettere un punto. Per la chiarezza e l'intellegibilità della ricerca stessa. E perché è da quel punto che si può proseguire senza perdere il filo del discorso. Allo stesso modo per cui è illegibile e impensabile un testo senza punti e a capo alla fine di ciascun periodo.

A me pare invece che lo sport preferito di qualcuno sia presentare argomenti ostentando una retorica dubbiosa, ma tra le righe proponendo una visione della realtà nient'affatto neutra e sospesa come si vorrebbe far credere.

Un blog come JimMomo, che spesso (anche troppo) «si attarda a citare e commentare opinioni altrui, autorevoli e collaudate», rimane però consapevole che il primo esercizio di critica è proprio il mettere in discussione verità e versioni della realtà fornite da fonti «autorevoli e collaudate», che spesso invece si rivelano essere solo privilegiate nei mezzi di diffusione.

3 comments:

rob said...

Ho aggiornato il post inserendo il link al tuo, con qualche commento. Ciao.
wrh

ilgiulivo said...

Ho provato a pensare a come si potrebbe dare un segnale chiaro di solidarieta' a coloro che sono stati bersaglio dell'Ordine dei Giornalisti.
Poi con alcuni amici ci siamo detti e se proponessimo l'Ordine dei Bloggers.
Non ho alcuna intenzione di farlo sia ben inteso, volevo solo provare a ipotizzare cosa vorrebbe dire quali diritti sarebbero tutelati e a quali dovere si dovrebbe rispondere.
Pensate al Collegio dei Probibloggers o alla radiazione dall'Alblog!!!
Che ne dite?

lavorare said...

Davvero molto interessante!