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Wednesday, March 14, 2007

Cari fedeli, riaccordate l'organo

Papa RatzingerLa militarizzazione del «gregge»

Cari fedeli, riaccordate l'organo, riarrangiate le musiche, riponete le chitarre in cantina. Tornano i canti gregoriani. Questo e altro dall'esortazione papale resa pubblica ieri:
«Per meglio esprimere l'unità e l'universalità della Chiesa... eccettuate le letture, l'omelia e la preghiera dei fedeli, è bene che tali* celebrazioni siano in lingua latina; così pure siano recitate in latino le preghiere più note della tradizione della Chiesa ed eventualmente eseguiti brani in canto gregoriano. Più in generale, chiedo che i futuri sacerdoti, fin dal tempo del seminario, siano preparati a comprendere e a celebrare la santa Messa in latino, nonché a utilizzare testi latini e a eseguire il canto gregoriano; non si trascuri la possibilità che gli stessi fedeli siano educati a conoscere le più comuni preghiere in latino, come anche a cantare in gregoriano certe parti della liturgia».
* «Tali» si riferisce in realtà a grandi celebrazioni in situazioni straordinarie, ma non c'è dubbio che si accentua un tratto di questo pontificato che più volte abbiamo avuto occasione di indicare: Benedetto XVI intende preparare la Chiesa ad agire non nella modernità, ma contro, nonostante essa. Non è interessato ai territori di confine della Chiesa e del cattolicesimo, ma a costituire e a compattare un nocciolo duro e puro dal punto di vista dottrinario che sappia resistere ad ogni tentazione modernista, illuminista, laicista, liberale. Non gli importa quanti fedeli, quanti quasi-fedeli, quanti in generale questa operazione possa allontanare. Meglio pochi ma buoni.

Quindi viene ribadita anche la prassi della Chiesa di «non ammettere» ai sacramenti i divorziati risposati, a causa «del loro stato e la loro condizione di vita» che «oggettivamente contraddicono quell'unione di amore tra Cristo e la Chiesa che è significata ed attuata nell'eucarestia». Un problema definito «una vera piaga dell'odierno contesto sociale che intacca in misura crescente gli stessi ambienti cattolici».

Certi valori «non sono negoziabili»:
«Il rispetto e la difesa della vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale, la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la libertà di educazione dei figli e la promozione del bene comune in tutte le sue forme».
«Pertanto, i politici e i legislatori cattolici, consapevoli della loro grave responsabilità sociale, devono sentirsi particolarmente interpellati dalla loro coscienza, rettamente formata, a presentare e sostenere leggi ispirate ai valori fondati nella natura umana... I Vescovi sono tenuti a richiamare costantemente tali valori; ciò fa parte della loro responsabilità nei confronti del gregge loro affidato».

Particolarmente indovinata, in questo contesto, l'espressione «gregge», come massa inconsapevole da indirizzare. Ma qui torna il discorso su quale sia la natura umana. E' natura, nel senso letterale del termine, ciò che esiste in natura. Qui viene usato questo concetto invece come sinonimo di normale. Una normalità derivata da un tipo specifico di cultura umana fondata su una rivelazione divina. Dunque, ciò che il Papa spaccia per natura, è in realtà ciò che la sua cultura umana ritiene normale, buono, giusto, non in contraddizione con Dio.

Che siano gli uomini, in definitiva, a stabilire cosa sia naturale e cosa no è la migliore dimostrazione del fatto che spesso ciò che viene definito come naturale è in realtà culturale.

Ma perché ricorrere alla categoria del naturale e del contro natura?. Si "strumentalizza" la natura per far passare in realtà la propria concezione della società e dei rapporti umani, concezioni tutte legittime, per carità, ma anche estremamente culturali, quindi anche relative, discutibili. Introducendo il concetto di naturale si fornisce a un ordine morale e culturale una solida fonte di autorità che trascende l'uomo. Che va oltre persino a particolari e confessionali concezioni di Dio, evocando un senso di Divinità Superiore, forze ancora più profonde e misteriose dell'Universo che hanno sull'uomo un richiamo ancestrale.

Ancor più del concetto di Dio, quello di Natura induce un maggiore timor anche nei non credenti, è il più potente deterrente mai escogitato dagli uomini per scoraggiare altri uomini a contestare l'ordine costituito, per costringerli a non andare contro ciò che di volta in volta il sacerdote o il re definiscono naturale. La via più efficace per il soggiogamento.

Il Papa ribadisce che «non è compito proprio della Chiesa quello di prendere nelle sue mani la battaglia politica per realizzare la società più giusta possibile». E qui per Chiesa non s'intende la comunità di fedeli, ma le gerarchie ecclesiastiche. Quel compito però spetta ai «cristiani laici», che sono chiamati «ad assumere direttamente la propria responsabilità politica e sociale» attenendosi alla «dottrina sociale della Chiesa», alla quale occorre che siano preparati «attraverso una concreta educazione». Un vero e proprio programma politico-sociale sulla cui base procedere con la militarizzazione del «gregge».

Non mancano in questa dottrina sociale, come altre volte abbiamo fatto notare, aspetti anti-globalizzazione e anti-capitalistici, quando si condannano quei «processi di globalizzazione che non di rado fanno crescere a dismisura lo scarto tra ricchi e poveri a livello mondiale», fatto ampiamente smentibile dati alla mano, o si denuncia «chi dilapida le ricchezze della terra, provocando disuguaglianze che gridano verso il cielo». E persino anti-militaristi, quando si osserva che «sulla base di dati statistici disponibili meno della metà delle immense somme globalmente destinate agli armamenti sarebbe più che sufficiente per togliere stabilmente dall'indigenza lo sterminato esercito dei poveri».

Una dottrina che, sulla morale personale così come sugli aspetti economici della società, dà vita a una forma ideologica di autoritarismo solidaristico o, se preferite, socialisteggiante, una sorta di teo-socialismo.

14 comments:

Astrolabio said...

i canti gragoriani sono una figata comunque,le scopiazzature di bob dylan sono un pianto insopportabile, cioè già è un pianto il resto, mettici qualche pecora belante che "canta" e scopri perchè non ci sono più cattolici praticanti, altro che il nichilismo e la modernità.

adriano said...

bravo astrolabio sei veramente un figo!!!
io direi che bisognerebbe anche reintrodurre in classe l'uso del cilicio per i 'disubbidienti', le punizioni corporali con le bacchette sulle mani, rivalutiamo la figura della perpetua che si fa scopare in sagrestia, mi raccomando siamo omertosi su tutti i preti finocchi di merda che si scopano i ragazzetti dell'oratorio, povere pecorelle.
Suggerirei una cosa, infine, dopo aver assistito a quell'ignobile trasmissione di ieri sera che risponde al nome di 8 e mezzo. Un trapianto di cervello per Giuliano Ferrara, con tanto di staminali per ridargli un corpo decente; un coming out forzato per quella checca isterica di Galli Della Loggia.

Anonymous said...

A tuo merito il citare correttamente il documento papale sull'Eucaristia. Per il resto non mi risulta che tu sia cattolico e quindi considero il post un'intromissione in questioni interne alla Chiesa :-)
Davide

PS: complimenti ad adriano per la ricchezza di argomentazioni. Contro i preti e chi la pensa in modo diverso dal proprio e' consentito l'uso di espressioni violentemente omofobe?

JimMomo said...

Caro Davide, io m'intrometto, ma non rappresento uno stato estero e non percepisco due miliardi di euro l'anno.

Anonymous said...

se gli "elettori" ( cioè noi ) si stracciano le vesti di fronte ai "politici" cattolici...ebbene, che non li votino!

qualcuno ce li avrà pur mandati, nell'emiciclo...o no?????????????

il problema, dunque, è sempre quello...il cazzo buffo non è che c'è la chiesa a rompere i cojoni un giorno sì e l'altro pure...è che non ci sono uomini liberi!!!

tanto più di fronte alla chiesa...che so' duemila aaaaanni che fa sempre lo stesso mestiere: la chiesa.

ma almeno, la stronza chiesa, è sempre la stessa!!!

nessuna novità su questo fronte.

sta invece...a chi risiede - e campa - nell'emiciclo di prima...non piegarsi a pecorina di fronte alle pressioni dei..."poteri".

su questo fronte...sì che sarebbero benvenute...le buone novelle che tutti ci aspettiamo ma anche qui...nessuna novità!!!

e mica solo da duemila anni!!!

quanto all'uomo, infatti, il discorso si allarga necessariamente...perché è vero che lo stronzo bipede mammifero, da quando ha cominciato ad infestare il pianeta terra, è una "biblica" merdaccia trasformista.

basti solo pensare all'oggi, al calcolo di voti che deriva dall'apparire...un buon cattolico.

ma anche al calcolo opposto...bisogna buttare un occhio...solo che l'appeal...cattolico ( e a tratti...ancor di più quello...cattocomunista e/o buonista )...è sempre più succulento e rassicurante.

per tutto il gregge...pure le capre e i caproni!!!

merdacce ( elette ) libere!!!


ciao.


io ero tzunami...

stefano said...

I radicali hanno sempre smanfrinato il prossimo sulla propria emittente (sponsorizzata involontariamente dai cittadini, voce di partito sovvenzionato dai cittadini a norma di legge, come, mi pare, l'ottopermille, solo meno popolare) a proposito della modernita' (!) dell'esperanto, perenne potenziale lingua comune dell'europa e del mondo, con tanto di inni alla gioia di sottofondo.
Adesso che la Chiesa, che un suo esperanto (un po' piu' bellino e gia' abbastanza conosciuto) cerca di rimetterlo in uso, specie in un tempo dove si viaggia e si migra assai piu' che in passato, ecco che i bravi radicali, con riflesso pavloviano anticlericale incorporato, esplodono in omelie minacciosamente escatologiche (anche un po' scatologiche talvolta) sulla incombente restaurazione.
Tremate, tremate, le clarisse son tornate...
Padronissimi, per carita', non trovo l'osservazione indebita, bensi' comica.
Per cui ringrazio.

Anonymous said...

viva il culo delle veline!

adriano said...

Caro Anonimo

La ricchezza delle mie argomentazioni è pari alla ricchezza e alla profondità dei concetti espressi dalla papessa teutonica sullo scibile umano (perché di quello sovrumano, che pure loro interesserebbe, non sanno che farsene di questi tempi).

La papessa che, lo ricordo per chi non lo avesse compreso, flirta in una relazione omosessuale lampante agli occhi del mondo, con il suo segretario George, continua in un'operazione schizofrenica che da sempre caratterizza la sua pseudo cultura: la negazione dell'evidenza. Ma, gli accorti e onesti con se stessi, si accorgono, e ridono di cotanta miseria.

Adesso, per nascondere agli orecchi del povero gregge le loro menzogne, ha deciso di adottare un'altra lingua (un verbo antico e volutamente ostile), quel latino spazzato via da Dante, il quale ha formato a poco a poco l'italiano e ha emancipato il popolo dal loro giogo. In pratica, sta scema ha dichiarato guerra allo Stato Italiano, la guerra suprema di tutte le guerre, quella del verbo. Personalmente mi eccita molto combatterla: è una sfida che mi da un'adrenalina fortissima.

Cara papessa, ti conosciamo mascherina, sei una pazza sfrenata, fatti scopare un po' di più dal tuo George e vedrai che ti addolcirai anche tu...

stefano said...

Adria' ma cche tte sei fumato?
Cambia pusher che 'sta roba intrippa male, davvero!

adriano said...

Caro Stefano

Come al solito, quando non si hanno argomenti, la si butta in caciara... io avrò pure fumato, tuttavia ho espresso, a mio modo, le mie idee sulla papessa e sullo scempio che sta cretina repressa sta facendo... tu, invece, quali idee ci esponi sull'argomento, a parte offendere i radicali, sentiamo...

stefano said...

Allora, vediamo se capisco:
io offendo se faccio un paragone tra ottopermille e sovvenzioni a pioggia (peraltro, l'ho ricordato, a norma di legge, ma pure l'ottopermille, o no?) a partito e radio radicale.
Invece uno che ha mangiato pesante ed maltratta la fede di 1.3 miliardi di persone su questa terra, tra l'altro con finezze del tipo "papessa teutonica" (ma non siete tutti cosi' gayofili? Se Andreotti dice roba del genere e' omofobo, se invece lo dice adrianuccio e' british humour?) ti risponde come fosse la nipotina Feuerbach?
Uno che propone elevati argomenti tipo perpetue che si fanno scopare in sacrestia e preti finocchi?
Adriano, caro, prima di parlare di insulti prendi qualche medicina per la memoria a breve (ce ne'e' di buone, chiedi al tuo medico curante) e magari rileggiti quegli eleganti scampoli di prosa che hai scritto qui sopra.
Autodefinirli "argomenti" poi, e' veramente un caso di ipertrofia dell'ego.
A della robaccia del genere si risponde - quando si ha tempo - prendendo per il culo.
Come - appunto - ho fatto, cosi' perche' vaghezza m'ha punto.
Cccciao caro.

adriano said...

Caro Stefano

Me cojoni che paroloni che usi (ipertrofia dell'ego), ma sei un fine maitre à penser, uno di quelli cattolici che, guarda caso, pontificano sullo scibile umano perché sull'ineffabile non sono in grado (del resto non si può...)

Non ti piace come appello la papessa teutonica? Fatti tuoi. Ma sostenendo che se chiamo Paparatzi con un nomignolo simpatico offendo la fede di 1.3 miliardi di fedeli sei in malafede, come tutti i cattolici che non hanno argomenti. Io chiamo la papessa col suo nome perché in lei esiste una contraddizione evidente: la nostra infatti è omosessuale sfacciata, manifesta, nell'ambiente si sarebbe chiamata una vecchia checca; una specie di zeffirelli della baviera. Eppure nega se stessa, e negandosi offende di conseguenza anche tutti noi omosexuosi. E questa non la chiami offesa? Non saremo 1.3 miliardi nel mondo, saremo pure una minoranza. Ma sempre esseri umani numerosi siamo. Ma a te non interessa. Tu hai il dogma, che Dio ti protegga. Bravo! E hai argomenti sostenziosi da portare, come la vecchia storia (girava già dalla fine degli anni '80, se non lo ricordi) dei finanziamenti ai radicali.

Fatti una Ave Maria, caro Stefano, vedrai che ti ritira su. Vuoi prendermi per il culo, come dici che merito, sostenendo che devo prendere una medicina? Mamma mia, che battutona! Ma che raffinato intellettuale che sei; Woody Allen ti fa un baffo. Stellina che sei... fatti fare due coccole da Paparatzy, vedrai che ti sentirai meglio.

stefano said...

Argomenti?
Ecco, le style c'est l'homme.
C.v.d.
Comunque grazie del consiglio, vado senza meno a dire il rosario.
Quando ho tempo magari ti spiego cosa vuol dire ipertrofia (indizio: considera l'ampiezza del tuo senzo dell'umorismo, ecco, e' l'opposto) e persino pure ego, mi voglio rovinare.
Ciao ciao...
Stefano

Astrolabio said...

"Caro Davide, io m'intrometto, ma non rappresento uno stato estero e non percepisco due miliardi di euro l'anno."

se sei povero e non conti un cazzo mica è colpa degli altri, fatti eleggere e datti all'imprenditoria.

il commento di adriano ovviamente non c'entra una sega, i canti gregoriani sono belli, e basta, sono arte, sono una cosa che attirerebbe gente, il latino no, ma a mio modesto avviso, premettendo che comunque non andrei a messa perchè sarebbe comunque una cosa troppo pallosa, attirerebbero più gente.