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Wednesday, March 21, 2007

Niente velo a scuola

Dopo il governo francese si è mosso anche quello britannico. Il Ministero dell'Istruzione ha varato una direttiva in cui si conferisce ai presidi il potere di vietare il velo islamico in classe, il niqab, che lascia solo una fessura per gli occhi. «Spetta ai capi degli istituti decidere se il velo influisce negativamente sulla capacità di apprendimento o partecipazione alla discussione degli alunni o causa problemi di sicurezza e in questi casi possono proibirlo».

Di recente due casi erano emersi dalle cronache giudiziarie: un'insegnante elementare sospesa dalla scuola perché indossava il niqab in aula, rendendo difficile ai bambini capire ciò che diceva, e un'alunna a cui era stato ordinato di venire a volto scoperto. I tribunali in primo grado hanno dato ragione ai due istituti.

«Con questa direttiva vogliamo fare chiarezza», ha detto un portavoce del Ministero. Contrastanti le reazioni della comunità islamica. Il presidente della Islamic Human Rights Commission, Massoud Shadjareh, si è detto «scioccato» e ha previsto che «molti genitori islamici potrebbero essere costretti a ritirare i figli da scuola»; altri hanno parlato di «un nuovo passo verso la demonizzazione dell'Islam in Gran Bretagna». Ma il dottor Tag Hargey, del Muslim Education Centre, ha spiegato che «quando si nasconde il volto non solo si disumanizzano le ragazze, ma si allarga il solco di ìncomprensione nelle nostre comunità, si mascherano i sentimenti».

Tempo fa Blair aveva parlato di «giusto equilibrio tra il multiculturalismo, l'identita distintiva di ogni comunità e l'integrazione nella nostra cultura». Più diretto Salman Rushdie: «Il velo è un simbolo di sottomissione delle donne, fa semplicemente schifo».

Fonte: Corriere della Sera

La nostra opinione è in questo articolo di qualche tempo fa.

1 comment:

Davide said...

Dopo le ripetute, infinite, continue, asfissianti critiche ai radicali, mi aspettavo, almeno dopo la manifestazione di Cuba, un plauso!!!
Vabbè...
www.radicalparty.org