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Wednesday, January 03, 2007

Se ne vanno i «volenterosi»

Basta «alibi». L'economista liberale Nicola Rossi lascia i Ds. Le sue (buone) ragioni sono contenute in una lettera a Piero Fassino, in cui annuncia di non voler rinnovare la tessera per il 2007. «Le mie posizioni spesso procurano imbarazzo» al partito, osserva, ma anche le posizioni del partito «mi creano disagio».

«Sul terreno riformista la sinistra ha esaurito tutte le energie», la sua cifra è «questo governo».
Un fallimento che sente anche come personale: «Avevo la speranza di vedere un giorno la sinistra italiana contaminata da idee liberali, come è avvenuto in Inghilterra e in Spagna». Non è accaduto. Sia chiaro, «il riformismo tornerà a far capolino nelle relazioni dei congressi di partito e nelle interviste, ma la strada che è stata intrapresa con la Finanziaria è inadeguata alle esigenze del Paese».

Capitolo progetti per il futuro: «Mettersi in rete», tessendo rapporti con gli economisti del sito lavoce.info, e collaborando alla preparazione del convegno dei «volenterosi», che si terrà il 29 gennaio a Milano e che affronterà i nodi delle riforme «improrogabili»: previdenza e liberalizzazioni.

E' il difetto congenito del riformismo: sacrificare le riforme al totem dell'«unità» della sinistra e allo stare al governo, ogni giorno prestando il fianco alle bordate massimaliste dell'estrema sinistra e dell'ala "cattolicista". Solo che prima o poi chi alle riforme ci tiene davvero capisce il giochetto e cambia strada.

5 comments:

Anonymous said...

se qualcuno se ne uscirà dicendo che Nicola Rossi fa le bizze perchè non ha avuto qualche poltrona ministeriale mi occuperò personalmente di recapitare a casa dell'arguto retropensierista un badile di merda.
Tommas-Inoz

http://inoz.ilcannocchiale.it

Anonymous said...

ma scusate, quanti anni c'ha messo il sig. nicola rossi a capire che la sinistra non è riformista bensì meramente "migliorista"?????????

evidentemente, dopo la letterina ababbo natale il sig. rossi di prima...ha sentito la necessità di inviarne una pure a fassino.-

adesso la befana chi se la sente...

p.s.: ogni tanto a sinistra esce fuori una "verginella".

la prima del 2007???

bah...


ciao.


io ero tzunami...

luca said...

e mo sei un pirla

anzi,

pinla

Anonymous said...

toh, è già sbucata la seconda vestale del tempio unionista.

questa, dall'incipit, è immacolata davanti e...martire dietro!

ma è chiaro...fra i loro svariati compiti, oltre all'intuibile primo a cui ho accennato goliardicamente nella narrativa precedente, le vestali in questione si occupano anche di mantenere vivo lo "share" unionista...pure di questo angolo di web...

esse si propongono agli astanti come le depositarie delle più grandi virtù del genere umano e con la ghiotta offerta di amore ed armonia, solidarietà e giustizia e bla, bla, bla...praticamente, la solita fantapolitica usa e getta a cui da poco, per colpa della sbornia post-elettorale che si scrive così ma si legge coma etilico-politico...hanno aggiunto anche la recitazione di preghiere e messe in suffragio come pure la scaramantica celebrazione di strambi riti propiziatori...che poi sono sempre meglio delle vetuste sedute medianiche di stampo prodiano...quando romano parlava con i fantasmi...

ah, dimenticavo, non disdegnano nemmeno la profusione di simpatici epiteti...

le preghiere e tutto il resto, possono essere richieste in qualsiasi momento alle vestali presenti nel tempio unionista...da quelle parti, siccome non hanno di meglio da fare, ce ne è sempre una disponibile...legione...sarebbe scritto altrove!!!

la vestale di turno, dunque, a seconda delle esigenze di stampo unionista, consulterà il sacro libro dei culti e delle preghiere...cioè la legge finanziaria...è sceglierà la prece più adatta all'occorrenza.

il sacro libro dei culti, delle preghiere e della legge finanziaria, è però scritto in una lingua arcaica e poco conosciuta ai più, come pure ai probi ideatori e successivi estensori di esso e pertanto, l’opera di traduzione da parte delle vestali, già custodi dei culti unionisti...è ancora in corso d'opera, nonostante la sua folle entrata in vigore!!!

come tutti sappiamo, comunque, questi riti unionisti possono essere pacificamente divisi in tre grandi categorie: riti interni alla corte delle vestali, dei salotti buoni e della nomenklatura intellettuale; riti pubblici per il bene della collettività, che sono sempre utili ad invocare finanche l'aiuto dell'amata questione di "fiducia" affinché essa protegga la nazione italiana dai cataclismi governativi ed allontani i nefasti ed inquieti giorni che affliggono i poveri cittadini, resi quasi sudditi dal giogo prodiano; la terza categoria è quella dei riti privati...quelli rivolti al bene del singolo...

nel mio stronzo caso, è stata scelta una breve preghierina che parla dei pirla...scusate il sottile gioco di parole...e pertanto, non me ne volete se vi devo lasciare frettolosamente...la vestale di turno mi ha fatto la sua bella ramanzina e perciò...per mondarmi...dovrò sottopormi ad un rito che prevede l'ammissione dei miei errori e la recita di una preghiera di virtù tale da espiare le colpe ed i peccati commessi...

ahò, almeno così c'è scritto nel quartultimo comma del sacro libro dei culti, delle preghiere e della legge finanziaria...

e vai...serviamo la vergine n° 2...

ahaaaaaaaaaaaaaa!!!


ciao.

io ero tzunami...

Nicola R said...

Bene. Aspettiamo il mio quasi omonimo nei Riformatori Liberali, come minimo!